Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Berlusconi: «Non credo nei tecnici puri al governo. Giorgia ci tratti alla pari della Lega»

Francesco Olivo, La Stampa, 1° ottobre 2022

Redazione InPiù 01/10/2022

Berlusconi: «Non credo nei tecnici puri al governo. Giorgia ci tratti alla pari della Lega» Berlusconi: «Non credo nei tecnici puri al governo. Giorgia ci tratti alla pari della Lega» Silvio Berlusconi – intervistato sulla Stampa del 1° ottobre da Francesco Olivo – ha ripreso in mano la partita: giovedì ha parlato con Giorgia Meloni e ieri ha incontrato Matteo Salvini e oggi potrebbe svolgersi un vertice a tre. Per la prima volta il Cavaliere sarà un socio di minoranza di un governo e manda dei messaggi, specie sulla presenza dei tecnici e sulla suddivisione dei collegi uninominali che ha penalizzato Forza Italia: «C’è stato un errore da non ripetere». Presidente, cosa vi siete detti con Meloni giovedì scorso e ieri con Salvini? «Non ho mai svelato per antica regola i miei colloqui privati con le signore e non farò eccezione solo perché questa signora sarà il prossimo Presidente del Consiglio dei ministri. Questo vale anche per le mie conversazioni con Salvini». Come giudica i suoi primi passi? «Non mi permetto di dare giudizi, ma mi è sembrata prudente ed equilibrata». Forza Italia ha ottenuto l’8,3%, molto meno del 2018, ma meglio di quello che i sondaggi prevedevano. Bicchiere mezzo pieno? «Devo correggerla, Forza Italia rispetto al 2019 – le elezioni europee, che sono l’ultimo dato politico omogeneo a livello nazionale – ha mantenuto gli stessi voti. Anzi, posso osservare che fra i grandi partiti che hanno sostenuto il governo Draghi il nostro è il solo che non ha perso consensi. Questo dipende dal fatto che il nostro appoggio al governo Draghi non è stato percepito come una forzatura dai nostri elettori, ma come un atto di responsabilità e di amore verso il Paese, quella responsabilità e quell’amore che gli italiani sanno di potersi aspettare da noi». Lei come si spiega quei voti persi? «La perdita di voti nel 2019 –insisto, non oggi – era dovuta alla delusione di molti elettori per il fatto che avessimo dovuto rinunciare a dare vita ad un governo di centrodestra nella scorsa legislatura. Speravano, rafforzando Salvini, di accentuare il profilo di centrodestra del governo gialloverde. Posso dirle però qualcosa di più attuale: lo studio dei flussi elettorali dimostra che né oggi il grande successo elettorale della Meloni, né la modesta crescita di Renzi e Calenda, né ovviamente il poderoso recupero dei Cinque Stelle hanno rubato voti a Forza Italia». 
 
Leggi l'intervista integrale sul sito di InPiù
 
 
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.