Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Renzo Piano: «Chi vota Le Pen ha delle ragioni. I politici vadano nei luoghi difficili»

Aldo Cazzullo, Corriere della Sera, 27 aprile

Redazione InPiù 29/04/2022

Renzo Piano: «Chi vota Le Pen ha delle ragioni. I politici vadano nei luoghi difficili» Renzo Piano: «Chi vota Le Pen ha delle ragioni. I politici vadano nei luoghi difficili» Chi vota Le Pen ha delle ragioni: i politici vadano nei luoghi difficili. Lo afferma Renzo Piano, senatore a vita, architetto a Parigi ha costruito il Beaubourg, il Palazzo di Giustizia, la nuova sede dell’École Normale Supérieure, e ora sta costruendo il nuovo ospedale, l’Hopital du Grand Paris. Ha la doppia cittadinanza, italiana e francese. Spiega il suo pensiero in un’intervista ad Aldo Cazzullo sul Corriere della Sera. Senatore, ha votato? «Sì. Macron, e sono sollevato che ce l’abbia fatta. Ma sono anche preoccupato». L’estrema destra antieuropea non è mai stata così forte. «E io mi sento profondamente europeo. La Francia è la mia seconda patria. Nel 1968 partii da Genova per Londra con le valigie sul tetto, la mia ex moglie e due figli piccoli; e nel 1971 ero già a Parigi. La Francia è sempre stata un Paese accogliente, e questa città in particolare. È una metropoli del Nord, ma la sua anima è latina. Parigi mi ha adottato. Ciò non toglie nulla alla mia italianità e alla mia mediterraneità: la luce è fondamentale in tutti i miei progetti». La destra radicale di Marine Le Pen ed Eric Zemmour si basa proprio, sia pure con toni diversi, sul rifiuto dello straniero. «Ma la Francia da sempre integra chi viene da fuori. I più grandi artisti del Novecento arrivarono a Parigi dall’estero: Picasso dalla Catalogna, Modigliani da Livorno, Brâncusi dalle foreste romene. E poi gli italiani: Umberto Eco e Paolo Conte li ho conosciuti qui a Parigi; Rossellini realizzò la sua ultima opera al Beaubourg; Italo Calvino veniva spesso nel cantiere. Lo stesso faceva Mario Vargas Llosa a Berlino, a Potsdamer Platz: del resto, gli scrittori nutrono una gelosia profonda per gli architetti, che costruiscono cose; e gli architetti sono gelosi degli scrittori, che costruiscono mondi». Come spiega allora il risultato di domenica scorsa, con la Le Pen battuta ma mai così vicina all’Eliseo? Dove ha sbagliato Macron? «Non dimentichiamo che esiste una Francia scontenta, in rivolta. Ricorda i Gilet gialli? Macron sbagliò ad aumentare le accise sul gasolio. A Parigi quasi nessuno ha la macchina; ma la Francia è anche un Paese rurale, ci sono persone che fanno 60 chilometri in automobile tutti i giorni per andare al lavoro». C’è una frattura tra la Francia urbana e quella profonda. «Sì, ma non è solo quello. Ai politici manca l’adesione al terreno. Bisogna ficcare il naso dappertutto, anche nei luoghi difficili, nelle situazioni drammatiche. Devi chiederti se ha ragione non Marine Le Pen, ma il suo elettorato; e ci sono ragioni che ti balzano agli occhi. Devi andare sul posto e poi scavare, grattare, finché non trovi il genius loci, l’anima del luogo. Altrimenti ti rifugi nell’Accademia, i posti dove politici, scrittori, architetti si parlano tra loro e si convincono di essere i migliori del mondo». Cosa significa aderire al terreno? «Se devo costruire un ospedale a Komotini, al confine tra Grecia, Bulgaria e Turchia, vedo che il posto è pieno di foreste, e lo faccio in legno. Ma se devo costruirlo in Uganda, mi chino a terra, prendo in mano l’argilla e la mostro al mio committente, Gino Strada. “Voglio un ospedale scandalosamente bello”, disse Gino. Così lo feci in argilla. A New York di fronte alle acque dell’Hudson ho ripensato il Whitney Museum come un vascello di vetro e acciaio. Ad Amiens ho puntato il binocolo e orientato la nuova università in direzione della guglia della Cattedrale gotica».
Leggi l'intervista completa sul sito InPiù
Altre sull'argomento
Urso: “Al premier i poteri contro gli attacchi hacker. Sono atti terroristici”
Urso: “Al premier i poteri contro gli attacchi hacker. Sono atti ...
Roberto Gressi, Corriere della Sera, 13 maggio
Urso: “Al premier i poteri contro gli attacchi hacker. Sono atti terroristici”
Urso: “Al premier i poteri contro gli attacchi hacker. Sono atti ...
Roberto Gressi, Corriere della Sera, 13 maggio
Cardinal Zuppi: «Francesco coraggioso: la porta della pace è stretta ma non c'è altra soluzione»
Cardinal Zuppi: «Francesco coraggioso: la porta della pace è stretta ma non c'è altra soluzione»
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.