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Kerry: “Con Biden alla Casa Bianca l'America tornerà alleata dell'Europa”

Paolo Mastrolilli, La Stampa, 2 luglio

Redazione InPiù 03/07/2020

 Kerry: “Con Biden alla Casa Bianca l'America tornerà alleata dell'Europa” Kerry: “Con Biden alla Casa Bianca l'America tornerà alleata dell'Europa” «Joe Biden ricostruirà l’alleanza tra gli Stati Uniti e l’Europa a partire dal primo giorno di presidenza». Lo afferma l’ex segretario di Stato, John Kerry, collega e amico di lunga data del candidato Dem, intervistato da Paolo Mastrolilli per La Stampa del 2 luglio. Qual è la forza di Biden e perché pensa che possa vincere? «È la persona giusta per questo momento negli Usa. La profondità della sua empatia, la qualità del giudizio, la forza delle relazioni tra le divisioni politiche in patria, e le relazioni nel mondo, ne fanno la persona giusta per guarire il paese e rimettere insieme il globo. L'economia devastata, la cattiva gestione di Covid-19, la perdita di così tante vite, la mancanza di empatia della Casa Bianca, il modo in cui hanno usato le proteste per dividerci, sottolineano purtroppo perché è l’uomo giusto. Avrà una sfida più grande di qualsiasi presidente dopo Franklin Roosevelt». Quale sarà l'effetto delle proteste di Minneapolis sulle elezioni? «Hanno avuto un forte impatto sul nostro Paese. Hanno alzato il sipario e aperto gli occhi della gente sulla realtà della vita per così tante persone di colore. Alcuni hanno pensato che tutto ciò fosse alle nostre spalle, con l'elezione di Obama. Ma non era così. E c'è così tanto nella candidatura di Trump, e nella presidenza divisiva e odiosa, che ha scatenato queste brutte forze in modi così distruttivi. Dobbiamo riconciliare chi vogliamo essere con il viaggio ancora da percorrere per arrivarci». È possibile bilanciare la sicurezza e la riforma della polizia? «Ovviamente sì. Ciò inizia con una leadership che vuole risolvere il problema, invece di sfruttarlo per ottenere punti politici e distrarre da altre questioni. Negli anni Novanta stavamo collegando le forze dell’ordine e la gente con il community policing. Dobbiamo tornare a quel tipo di progresso, ma non puoi arrivarci se non riconosci il problema». Che impatto avrà l'economia sulle presidenziali? «Il problema non sarà solo la massiccia disoccupazione, ma la realtà di come fosse ampiamente evitabile. Nessuno avrebbe potuto evitare Covid. Ma c'è una ragione per cui gli Usa hanno il 4% della popolazione mondiale e il 25% dei casi. Non abbiamo ascoltato scienziati ed esperti. Non avevamo una leadership che ci unisse, come l'Italia e altri Paesi hanno fatto per superare i momenti più difficili, e stiamo pagando un prezzo umano ed economico terribile. L’elezione sarà un referendum sulla gestione da parte del Presidente di queste sfide, e una scelta sulla persona di cui tifi di per risolverle in base a fatti». 
 
Trump ha appoggiato la Brexit e criticato la Ue. Biden come cambierebbe l’approccio all’Europa? «Chiunque lo abbia conosciuto sa quanto apprezzi le nostre alleanze europee. Durante l'amministrazione Obama le chiamava "le nostre partnership di prima istanza". La sua credibilità unica e gli anni di relazioni in Europa aiuteranno a ripristinare queste alleanze il primo giorno di una presidenza Biden». Come gestireste il rapporto con la Cina? «È una sfida, più difficile perché è stata gestita male negli ultimi tre anni. La politica cinese di Trump riguarda Trump, non una linea strategica o ponderata. In nessun campo i risultati sono stati letali come sul coronavirus. Abbiamo differenze reali con la Cina e vorrei che fossimo ancora al tavolo dei dialoghi strategici ed economici per discuterne in modo costruttivo, e trovare i temi su cui possiamo e dobbiamo lavorare insieme, come il clima. È fondamentale parlare con chiarezza dei nostri valori. L'assenza di questa voce ha dato il via libera alle cose che vediamo nello Xinjiang. Occorre investire nelle nostre alleanze, che hanno interessi e ansia per la Cina. È importante come i due paesi più potenti del pianeta rispondono a una crisi di proporzioni inimmaginabili. Contava due mesi fa, oggi, e la prossima volta che il mondo affronterà un nemico mortale come questa pandemia».
 
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