Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Salgado: con il virus in Amazzonia rischiamo l'estinzione degli indios

Michele Smargiassi, Repubblica, 15 maggio

Redazione InPi¨ 15/05/2020

Sebastiao Salgado Sebastiao Salgado Sebastião Salgado sta mettendo ordine nelle migliaia di fotografie da cui uscirà l’anno prossimo l’ultimo dei suoi epici racconti per immagini, Amazzonia. «Guardo le mie fotografie e so di essere stato felice in un paradiso che potrebbe essere sull’orlo della fine», dice a Michele Smargiassi che l’ha intervistato per Repubblica del 15 maggio. Il virus che angoscia il mondo può sterminare un intero popolo e la sua storia. Il Covid è nemico di tutti, ma contro di lui quelle tribù non hanno la minima difesa immunitaria: come cinquecento anni fa, quando i conquistadores sterminarono i nativi americani molto più con le malattie che avevano nel sangue che con le loro armi. Salgado, cosa perdiamo se perdiamo gli indios dell’Amazzonia? «Vite umane, prima di tutto: trecentomila persone indifese, esposte deliberatamente al contagio, già questo sarebbe abbastanza per parlare di crimine contro l’umanità. Ma perderemmo molto di più. Perderemmo noi stessi». La nostra umanità? «La nostra storia, le nostre origini. In Amazzonia esiste forse la più alta concentrazione al mondo di culture diverse in uno spazio circoscritto. Lì vivono 290 comunità, tra cui 102 gruppi etnici che non hanno mai avuto contatti con il resto del mondo. Abbiamo un privilegio enorme e non ce ne rendiamo conto: stiamo ancora vivendo assieme al nostro passato più remoto. Quando ho camminato fra loro, ho visto il me stesso di ventimila anni fa. Se perdiamo loro, uccidiamo noi stessi». Tutto questo davvero può finire? «Più rapidamente di quanto possiamo pensare. Bisogna fare presto, prestissimo. L’assalto è imponente. Ventimila cercatori d’oro penetrano nella foresta senza autorizzazione, uccidono gli indios, ogni settimana avevamo notizie di omicidi, ma adesso il pericolo è più grave, è la pandemia. Poi ci sono le sette religiose evangeliche, che hanno mezzi enormi a disposizione, senza alcun permesso arrivano in elicottero, portano il morbo ovunque. Tutti vogliono rubare qualcosa agli indios: la terra, il sottosuolo e perfino l’anima. Siamo sull’orlo della catastrofe. Più ancora di cinquecento anni fa. Ora rischiano l’estinzione totale».
 
Leggi l'intervista completa sul sito InPiù
Altre sull'argomento
Oggi hanno detto
Oggi hanno detto
Interviste da non perdere
Oggi hanno detto
Oggi hanno detto
Interviste da non perdere
Oggi hanno detto
Oggi hanno detto
Interviste da non perdere
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.