Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Michel: Per l'accordo sul Fondo useremo il tempo che serve

Francesca Basso, Corriere della Sera, 28 aprile

Redazione InPi¨ 03/05/2020

Charles Michel Charles Michel «Dobbiamo trovare dei compromessi con creatività ma non dobbiamo perdere di vista la bussola rappresentata dalla coesione, dalla convergenza, dalla cooperazione, dalla solidarietà e soprattutto dall’umanità, che va rimessa al centro del progetto europeo. Per l’accordo sul Recovery Fund useremo il tempo che serve».  Lo afferma il presidente del Consiglio europeo, l’ex premier belga Charles Michel, intervistato da Francesca Basso per il Corriere della Sera del 28 aprile. Lagarde vi ha esortato a non fare troppo poco e troppo tardi. Venerdì i mercati non hanno reagito bene. Cosa non è stato capito? «L’ultimo Consiglio europeo è stato essenziale perché abbiamo preso degli orientamenti strategici fondamentali. Un piano Marshall per la ripresa. Un rafforzamento del Bilancio Ue per i prossimi sette anni e la creazione di un Fondo di rilancio. Il sostegno finanziario dovrà andare nelle regioni e ai settori che sono stati più colpiti dal coronavirus. Abbiamo chiesto alla Commissione di fare una proposta dettagliata e concreta molto rapidamente. C’è la volontà di lavorare velocemente e insieme. Nessuno Stato Ue può uscire da solo dalla crisi». Il 6 maggio la Commissione presenterà la sua proposta di Recovery Fund? L’Italia punta all’entrata in vigore del Fondo dal primo luglio. «In poche settimane i capi di Stato e di governo si sono già riuniti quattro volte e hanno preso decisioni eccezionali, impensabili tre mesi fa: 540 miliardi sono già stati mobilitati per sostenere i lavoratori che rischiano la disoccupazione, le imprese attraverso la Bei, per attivare il Mes senza condizioni eccetto che il legame con la crisi da coronavirus. I fondi saranno disponibili al più tardi dall’inizio di giugno. Sono stati sospesi il Patto di stabilità e le regole sugli aiuti di Stato. Siamo ancora nella gestione della crisi e dobbiamo evitare il rischio di una seconda ondata di contagi, gli Stati stanno annunciando progressivamente la fine delle misure di confinamento, bisogna procedere con prudenza. Poi c’è il rilancio del progetto europeo sul piano economico e sociale». C’è la road map? «La Commissione ha detto che attorno al 6 maggio farà la proposta. E in funzione della proposta potrò decidere quando convocare un Consiglio. Ma voglio prima avere il tempo di comprenderla bene tecnicamente e che ogni Stato abbia la stessa interpretazione e comprensione, poi si vedrà come progredire».
 
Leggi l'intervista completa sul sito InPiù
Altre sull'argomento
Oggi hanno detto
Oggi hanno detto
Interviste da non perdere
Oggi hanno detto
Oggi hanno detto
Interviste da non perdere
Oggi hanno detto
Oggi hanno detto
Interviste da non perdere
Oggi hanno detto
Oggi hanno detto
Interviste da non perdere
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.