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Von der Leyen: il Patto Ŕ sospeso. Ora il bilancio italiano pu˛ gestire la crisi. Fine degli egoismi

Francesca Basso, Barbara Stefanelli, Corriere della Sera, 21 marzo

Redazione InPi¨ 21/03/2020

Von der Leyen: il Patto Ŕ sospeso. Ora il bilancio italiano pu˛ gestire la crisi. Fine degli egoismi Von der Leyen: il Patto Ŕ sospeso. Ora il bilancio italiano pu˛ gestire la crisi. Fine degli egoismi È il 20 febbraio quando scopriamo il primo caso di coronavirus in Lombardia, a Codogno. Di lì a poco — in un crescendo terribile — esplode l’emergenza che stiamo vivendo. Da allora in Italia sono morte oltre 4.000 persone. L’11 marzo la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, decide di mandare un messaggio al Paese, il più colpito d’Europa. «Siamo tutti italiani», dice, nella nostra lingua. Ai primi casi significativi di coronavirus in Italia, l’Europa — come gli Stati membri —è parsa esitare, prendere tempo. Noi ci siamo sentiti soli, come durante la crisi dei migranti, anzi: molto di più. Solo il suo messaggio ci ha ridato la sensazione di essere parte di una comunità. C’è stato un ritardo, troppa cautela? Perché? I più critici hanno sottolineato come il cambio di passo sia avvenuto quando la curva dei contagi ha agganciato Germania e Francia... «Quello che tutti abbiamo capito – risponde Von der Leyen, intervistata da Francesca Basso e Barbara Stefanelli sul Corriere della Sera del 21 marzo – è che nessuno Stato membro può fronteggiare questa minaccia da solo, dobbiamo lavorare insieme e aiutarci reciprocamente. Il virus non ha confini e l’Unione europea è più forte quando mostriamo piena solidarietà: questo è quello che voglio trasmettere agli italiani, non solo a parole, lo dimostreremo anche con i fatti». Il premier Giuseppe Conte ha detto al Financial Times che «la strada da seguire è aprire le linee di credito del Meccanismo europeo di stabilità (Mes) a tutti i Paesi membri per aiutarli a combattere le conseguenze dell’epidemia». La Commissione è favorevole? State prendendo in considerazione la proposta italiana di coronavirus bond o di un fondo di garanzia europeo per coprire la spesa sanitaria degli Stati? «Partiamo dai coronavirus bond: in questo tempo di crisi stiamo guardando a tutti gli strumenti a disposizione e possibili a sostegno dell’economia europea. Ogni strumento utile sarà messo sul tavolo. Sì, stiamo valutando l’opzione dei coronavirus bond e altre. La Commissione, e questo è importante per l’Italia, concederà la massima flessibilità sugli aiuti di Stato e sul Patto di stabilità così il governo italiano potrà aiutare le imprese e il mercato del lavoro, e investire nel settore della sanità.
 
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