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Breton: dobbiamo avere una visione industriale europea

Beda Romano, Il Sole 24 Ore, 17 gennaio

Redazione InPi¨ 17/01/2020

Thierry Breton Thierry Breton «L’Europa deve difendere la propria sovranità industriale». Lo afferma Thierry Breton, commissario Ue al mercato unico, che in un’intervista a Beda Romano del Sole 24 ore, sollecita una revisione delle regole dell’antitrust Ue. Nei suoi primi 100 giorni, la nuova Commissione Ue vuole presentare linee-guida nella gestione dei dati, nell’intelligenza artificiale e nella politica industriale. Cominciamo dal primo tema. «Sappiamo tutti che abbiamo bisogno di una strategia con la quale gestire e utilizzare dati. Oggi 5-6 società nel mondo gestiscono l’80% dei dati, che hanno un enorme valore economico». Quale è quindi il suo obiettivo? «Presenteremo una comunicazione che tratteggi regole e direttive chiare per permettere all’Europa di gestire e sfruttare questa montagna di informazioni. Dietro al big data vi sono i nostri valori». Avete preannunciato per marzo una comunicazione dedicata a una nuova strategia industriale europea. Ce ne può dire di più? «Il contesto internazionale è cambiato negli ultimi anni. L’Europa è chiamata a difendere la propria sovranità e quindi deve essere capace di proteggere la propria industria e in ultima analisi i propri cittadini». Crede sia necessaria una revisione delle regole della concorrenza? «Vedo tre ambiti che potrebbero indurre a una evoluzione delle regole: il Green New Deal, la graduale digitalizzazione dell’economia, e più in generale la situazione a livello globale. Certamente dobbiamo essere più rapidi nell’istruire le pratiche e dobbiamo riflettere in modo schietto a temi quali il mercato di riferimento nei casi di concorrenza. Dobbiamo avere una politica industriale che sia più chiara e che permetta di prendere le decisioni più appropriate». Vi sono state decisioni sbagliate in passato? «Quando ero nel cda di Schneider, la Commissione - ai tempi alla Concorrenza c'era Mario Monti - bocciò il progetto di fusione con Legrand. Monti è un amico, ma in quella circostanza non ebbe visione industriale. Dobbiamo invece avere una visione industriale europea. Una volta chiara questa visione, bisognerà eventualmente adattare le regole della concorrenza».
 
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