Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Timmermans: promuovere la pace e' nel dna dell'Europa

Paolo Valentino, Corriere della Sera, 8 gennaio

Redazione InPi¨ 10/01/2020

Frans Timmermans Frans Timmermans «Io non so se sarà il Green Deal da solo a salvare Venezia. Ma sono certo che senza di esso un grande patrimonio dell’umanità andrà perduto. Se non limitiamo l’aumento delle temperature medie frenando l’innalzamento del mare, non vedo possibilità». Il vicepresidente della Commissione europea Frans Timmermans, è l'uomo incaricato di orchestrare il più ambizioso progetto del nuovo esecutivo Von der Leyen: fare dell’Europa il primo continente totalmente pulito da emissioni di CO2 entro il 2050. Paolo Valentino lo ha intervistato a tutto campo per il Corriere della Sera. Avete scommesso molto se non tutto sul Green Deal. Ma al Consiglio Ue di dicembre, la Polonia ha bloccato un’intesa, mentre la Conferenza sul clima di Madrid è stata un fallimento. «Il Green Deal è un progetto ambizioso e complicato. Ma è quello che vuole la nostra società, è quanto chiedono i giovani. E' quanto dice la scienza. Tre grandi cose stanno succedendo contemporaneamente: la crisi climatica, la nuova rivoluzione industriale, i mutamenti geopolitici. E' una sfida enorme ma abbiamo mezzi, consapevolezza e conoscenze per vincerla». Questa Commissione si vuole geopolitica. Eppure di fronte a sviluppi gravissimi in Medio Oriente, la Ue è apparsa incapace di una reazione collettiva. Cominciamo con l’Iran: l’uccisione di Soleimani, l’annuncio di Teheran che non rispetterà più l’accordo nucleare, hanno prodotto solo un blando comunicato del nuovo Alto Rappresentante, Josep Borrell, neppure sottoscritto dai ministri degli Esteri. «Di fronte a un’azione unilaterale degli americani, Borrell ha fatto la cosa giusta. A nome di tutta la Ue, ha invitato il ministro degli esteri iraniano a Bruxelles per discutere la situazione e rilanciare il dialogo. Primo compito dell’Europa è convincere le parti a evitare una escalation. Credo che ci sia ancora volontà di salvare l’accordo, che è stato un grande successo di Federica Mogherini. Non dobbiamo mai dimenticarci che la Ue nasce come progetto storico di pacificazione. Promuovere la pace e la cooperazione non solo in Europa è nel nostro Dna. Se abdichiamo a questo ruolo nessun altro lo svolgerà».
 
Leggi l'intervista completa sul sito InPiù
Altre sull'argomento
Oggi hanno detto
Oggi hanno detto
Interviste da non perdere
Oggi hanno detto
Oggi hanno detto
Interviste da non perdere
Oggi hanno detto
Oggi hanno detto
Interviste da non perdere
Oggi hanno detto
Oggi hanno detto
Interviste da non perdere
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.