Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Don Ciotti: Il coraggio di Daphne deve guidarci nella battaglia ai corrotti

Carlo Bonini, Giuliano Foschini, la Repubblica, 17 ottobre

Redazione InPi¨ 18/10/2019

Don Ciotti: Il coraggio di Daphne deve guidarci nella battaglia ai corrotti Don Ciotti: Il coraggio di Daphne deve guidarci nella battaglia ai corrotti Il coraggio e il sacrificio di Daphne Caruana Galizia deve essere una guida nella lotta contro la corruzione. Don Luigi Ciotti, fondatore del Gruppo Abele e di Libera, presente al corteo che celebra la giornalista maltese uccisa per il suo lavoro, intervistato da Carlo Bonini e Giuliano Foschini per la Repubblica del 17 ottobre, dice: «Daphne è viva — dice — non è morta invano. Perché una vita orientata alla ricerca di verità e giustizia non è mai una vita invano». Perché ha deciso di essere qui stasera? «Perché Daphne mi è sorella, anche se non la conoscevo. Perché mi è compagna di viaggio. Perché l’esistenza di ciascuno di noi trova senso nella condivisione e nella corresponsabilità. Ci vuole umiltà e disponibilità. Daphne denunciava la corruzione. E la corruzione è un furto di bene comune e di speranze. Una società corrotta è una società dove non esiste il concetto di bene comune. Dove il diritto di tutti diventa il privilegio di pochi». Sono passati due anni e l’omicidio di Daphne non ha ancora trovato giustizia. I cartelli che questa sera i maltesi mostrano in corteo denunciano un Potere che usa la legge come strumento di impunità. Non c’è il rischio che le commemorazioni restino soltanto un gesto di testimonianza? «No, se come stasera e come in questi due anni la memoria diventa motore di cambiamento. No, se noi stessi diventiamo cambiamento uscendo dall’Io per diventare Noi. Quanto alle leggi, devono tutelare i diritti e i doveri. Non il potere. Devono promuovere giustizia non diseguaglianza. E Daphne era giustamente convinta che l’informazione fosse il caposaldo della democrazia, di una società libera e responsabile dove verità e giustizia sono tutelati. E ogni persona viene riconosciuta nella sua dignità».
 
Leggi l'intervista completa sul sito InPiù 
Altre sull'argomento
Oggi hanno detto
Oggi hanno detto
Interviste da non perdere
Oggi hanno detto
Oggi hanno detto
Interviste da non perdere
Oggi hanno detto
Oggi hanno detto
Interviste da non perdere
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.