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Grimoldi: A Bibbiano delirio di onnipotenza degli psicologi

Pietro Senaldi, Libero, 7 ottobre

Redazione InPi¨ 11/10/2019

Mauro Grimoldi Mauro Grimoldi «Bimbi sottratti ingiustamente ai genitori? Ci sono tanti casi in Italia, quanto successo a Bibbiano non è un’eccezione, lo sa qualsiasi psicologo giudiziario. C’è una falla nel sistema, una patologia da sanare, anticorpi che non si attivano». Intervistato da Pietro Senaldi su Libero, Mauro Grimoldi, ex presidente dell’Ordine degli Psicologi della Lombardia, consulente del tribunale di Milano, ha deciso di squarciare il velo delle ipocrisie. Non c’è nessuno scandalo politico, non esiste un partito di Bibbiano «e sono convinto anche che non ci sia nessun traffico, nessuna compravendita di bambini; almeno io, nella mia esperienza, non ne ho mai avuto il sentore. Tuttavia Bibbiano ha scoperchiato un enorme e reale problema». Com’è possibile che uno psicologo indichi la necessità di togliere un bimbo a una madre e a un padre senza che ci siano inconfutabili prove di incapacità genitoriale? «E’ un tema di esercizio del potere, tema che mette sempre il singolo di fronte alla tentazione dell’onnipotenza. La verità che conoscono tutti gli addetti ai lavori è che esiste una nicchia minoritaria di psicologi e psichiatri cui viene affidato un compito delicatissimo, quello di esprimersi sulla capacità a testimoniare di una presunta vittima di violenza, oppure sulle capacità genitoriali di qualcuno, e che agisce sulla base di pregiudizi. Il loro ruolo, anziché ricercare la verità, diventa quello di dimostrare una tesi, di fare giustizia. Diventano dei missionari. Quando nel lavoro si incontra questo genere di consulenti d’ufficio ci si accorge che ogni dialogo o prova a discolpa portata dagli esperti di parte è inutile. Lo psicologo del tribunale conosce le conclusioni cui deve arrivare prima di iniziare. E' un gravissimo problema per le conseguenze sociali dell’operato di questa minoranza di colleghi».
 
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