Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Pisano: voglio i ragazzi negli uffici a spiegare cos'Ŕ il mondo digitale

Riccardo Luna, la Repubblica 27 settembre

Redazione InPi¨ 27/09/2019

Pisano: voglio i ragazzi negli uffici a spiegare cos'Ŕ il mondo digitale Pisano: voglio i ragazzi negli uffici a spiegare cos'Ŕ il mondo digitale Come si diventa ministro dell’Innovazione? Paola Pisano, 42 anni, sposata con tre figli, si muove con leggerezza nella stanza di largo Brazzà che è stata in passato di Paolo Gentiloni (quando era ministro della Comunicazioni), e poi di uno stuolo di sottosegretari. L’Italia non aveva un ministro dell’Innovazione dai tempi di Lucio Stanca, nel secondo e terzo governo Berlusconi. Quando ancora non c’era l’iPhone, per dire. L’assessore all’Innovazione di Torino Paola Pisano ha saputo di essere candidata al posto di ministro dell’Innovazione il giorno prima che Giuseppe Conte salisse al Colle con la lista; l’ha informata un messaggio della sindaca Chiara Appendino. Per lei è stato un sogno che si realizzava; non fare il ministro, ma farlo dell’Innovazione, come racconta su la Repubblica del 27 settembre, intervistata da Riccardo Luna. «È la mia passione, l’ho studiata, ci ho fatto un master e poi il dottorato, e l’ho praticata in diverse società di consulenza tra Torino e Londra dove aiutavo le imprese ad evolvere», racconta. È così che un giorno ha conosciuto Chiara Appendino, «alla fine della sua campagna elettorale», dice. Quindi non è entrata nel Movimento 5stelle tramite i meet-up e i vaffa day? «Sono una tecnica. Anche in giunta la Appendino mi presentava così. Mi interessa l’innovazione e basta. Infatti su alcune cose del Movimento non ero d’accordo...». Tipo la Tav? «La Tav è una scommessa, te la devi sentire. Devi capire che futuro vuoi per il tuo Paese. Io, per il punto a cui si è arrivati e per i soldi che si sarebbero persi, sono favorevole». Guardiamo avanti. Un ministero nuovo. Senza portafoglio, come si fa? «Non è un problema, quando fai bei progetti i soldi si trovano sempre». Quali deleghe ha avuto? «Sotto di me passano l’Agenzia per l’Italia digitale, che sarà oggetto di una valutazione, e il nuovo Dipartimento per la trasformazione digitale, il cui capo verrà scelto in continuità con l’ottimo lavoro fatto dal commissario Luca Attias». Di che altro dovrà occuparsi? «Di coordinare l’innovazione in tutti i ministeri. Per esempio al ministro Fioramonti proporrò di usare le 200 ore di alternanza scuola lavoro degli studenti mandandoli negli uffici pubblici a spiegare il digitale».
 
Leggi l'intervista completa sul sito InPiù
Altre sull'argomento
Oggi hanno detto
Oggi hanno detto
Interviste da non perdere
Oggi hanno detto
Oggi hanno detto
Interviste da non perdere
Pietro Giglio: tutta la mia vita sul Monte Bianco ma ora non lo riconosco pi¨
Pietro Giglio: tutta la mia vita sul Monte Bianco ma ora non lo ...
Leonardo Bizzarro, la Repubblica 27 settembre
Pietro Giglio: tutta la mia vita sul Monte Bianco ma ora non lo riconosco pi¨
Pietro Giglio: tutta la mia vita sul Monte Bianco ma ora non lo ...
Leonardo Bizzarro, la Repubblica 27 settembre
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.