Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Nordio: Nelle intercettazioni russe non c'Ŕ nulla contro Salvini

Fausto Carioti, Libero, 22 luglio

Redazione InPi¨ 26/07/2019

Nordio: Nelle intercettazioni russe non c'Ŕ nulla contro Salvini Nordio: Nelle intercettazioni russe non c'Ŕ nulla contro Salvini Le intercettazioni russe non contengono nulla contro il vice premier Salvini. Il magistrato, ora in pensione, Carlo Nordio, che ha da poco dato alle stampe il libro “La stagione dell’indulgenza e i suoi frutti avvelenati”, dice la sua sul Russiagate e non solo in un’intervista a Fausto Carioti per Libero. Dotato di una cultura anglosassone e liberale, non ha problemi ad andare controcorrente rispetto ai tanti (suoi ex colleghi inclusi) che oggi individuano in Matteo Salvini il nemico della democrazia da abbattere a colpi di machete giudiziario. Subito dopo la vicenda di Carola Rackete, lei ha scritto che «la concentrazione di imbarcazioni ong diretta alle nostre coste è troppo massiccia per essere casuale, ed anche senza evocar complotti è ragionevole pensare che la strategia per mettere in difficoltà il nostro Paese sia ben più raffinata di quella rappresentata dalla singola capitana». Parole forti, dottor Nordio, tanto più se dette da uno che le pesa ed aborre la cultura del sospetto. Cosa significano? Chi ha interesse a indebolire la sovranità italiana? «Una coincidenza è una coincidenza, ma due coincidenze sono un indizio e tre fanno quasi una prova. Vi è stata, in quei giorni, una concentrazione tale di ong e una spavalderia nello sfidare le nostre leggi che è più facile pensare a una strategia pianificata, piuttosto che a una serie casuale. Molti Paesi hanno interesse a destabilizzare il nostro governo, e questo può esser ritenuto un mezzo efficace». Da pm, lei si occupò dei finanziamenti al Pci-Pds da parte delle coop rosse. Che idea si è fatto, adesso, della trattativa condotta da Gianluca Savoini con i russi nell’hotel Metropol? C’era dietro un tentativo di finanziamento illecito alla Lega? «Le conversazioni diffuse non evidenziano trattative di tangenti, e ancor meno di finanziamenti alla Lega. Si parla di affari con una banca che, a quanto ho letto, ha un bilancio da pizzeria. La procura di Milano indaga da mesi, e non ha ipotizzato il reato di finanziamenti illeciti. Infine, e come al solito, quando si tratta di intercettazioni diffuse a spizzico, c’è il rischio che vengano selezionate in modo interessato per colpire qualcuno». C’è l’altra questione, riguardante chi ha registrato quella conversazione e l’ha recapitata al sito BuzzFeed. L’ipotesi che in quell’albergo qualcuno diverso dai servizi russi riesca a compiere un simile lavoro è poco credibile. Lei quali mani e intenzioni ci vede dietro? «Le ipotesi sono molte, ma oggi i sistemi di intercettazione, anche a distanza, sono tali e tanti che chiunque può esserne stato l’autore. Con queste captazioni di conversazioni vale l’ammonimento di Richelieu: “Datemi una lettera e un paio di forbici e ne farò impiccare l’autore”». Si stupirebbe se, dopo quella consegnata a BuzzFeed, dalla Russia arrivassero altre rivelazioni su Salvini? «Mi stupirei se ci fossero intercettazioni “di” Salvini, non se ci fossero “su” Salvini. Il modo migliore per compromettere un uomo politico è parlar male di lui sapendo di essere intercettati».
 
Leggi l'intervista completa sul sito InPiù
Altre sull'argomento
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.