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Kara-Murza: Putin ci ha trasformato in una spietata dittatura

Gianni Vernetti, La Stampa, 4 luglio

Redazione InPi¨ 05/07/2019

 Kara-Murza: Putin ci ha trasformato in una spietata dittatura Kara-Murza: Putin ci ha trasformato in una spietata dittatura “Putin ci ha trasformato da una debole democrazia in una spietata dittatura. L’ammirazione di Salvini per lo zar? Mi chiedo cosa prova per centinaia di dissidenti imprigionati”. Così Vladimir Kara-Murza, 38 anni, chairman della Boris Nemtsov Foundation  ed uno dei leader dell’opposizione democratica in Russia, intervistato da Gianni Vernetti per La Stampa del 4 luglio. Qualche giorno fa il Presidente Putin ha affermato in una lunga intervista al «Financial Times» che «l’idea liberale» è diventata obsoleta. Cosa pensa di questa affermazione? «Niente di nuovo. Quasi tutti i dittatori dello scorso secolo da Mussolini a Hitler, hanno fatto affermazioni molto simili. La verità è che Vladimir Putin ha torto. La storia di questi ultimi due secoli ci insegna che l’unico modello in grado di garantire sviluppo,benessere ed una dignitosa vita umana è quello che si fonda sul rispetto dello stato di diritto,sulla piena libertà politica e sul rispetto dei diritti di ogni individuo. Questo è il modello della ‘democrazia liberale’ inviso a Putin che ha trasformato la Russia da una democrazia imperfetta com’era, in una perfetta dittatura». Oggi (giovedì scorso ndr) il Presidente Putin sarà in visita ufficiale in Italia. Cosa pensa degli attuali rapporti  fra  la  Russia ed i Paesi dell’Unione Europea? «Mi lasci dire innanzitutto, che fra gli esponenti della società civile e dell’opposizione democratica russa c’è un certo sconcerto per le dichiarazione del Vice Premier Matteo Salvini, con ripetute attestazioni di ammirazione per Vladimir Putin. Non so esattamente che cosa Salvini ammiri del Presidente Putin: forse le centinaia di prigionieri politici o il fatto che il più importante leader dell’opposizione, Boris Nemtsov, sia stato ucciso a pochi metri dal Cremlino? La storia dello scorso secolo ci insegna che l’“appeasement” nei confronti dei regimi dittatoriali ha sempre recato danni alle democrazie. Per troppo tempo diverse democrazie in Occidente hanno chiuso un occhio sul deterioramento degli standard democratici in Russia, per poi svegliarsi un bel giorno con la prima annessione di un territorio di uno Stato sovrano dai tempi della Seconda Guerra Mondiale: ciò che ha fatto Putin in Crimea». Sovranismo, nazionalismo, attacchi  al  multiculturalismo ed alle politiche di integrazione. Putin sembra candidarsi a diventare il punto di riferimento di una nuova «alleanza  illiberale». Cosa ne pensa? «Sono stato recentemente a Parigi ad una audizione presso l’Assemblea Nazionale e sono stato attaccato sia dagli esponenti del Fronte Nazionale di Marine Le Pen che dagli uomini dell’estrema sinistra di Jean Luc Melenchon. Va detto però che le forze che si ispirano a Putin in Europa appartengono quasi sempre alla destra estrema: dal Front National in Francia, alla formazione neofascista AfD tedesca, fino alla Fpo austriaca. Le forze sovraniste e l’estrema destra europea stanno dando qualcosa a Putin che gli mancava da tempo: una nuova legittimazione internazionale». 
 
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