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Hollande : Ora Francia e Germania mettano il turbo all'Ue

Anais Ginori, la Repubblica, 23 maggio

Redazione InPi¨ 24/05/2019

Hollande : Ora Francia e Germania mettano il turbo all'Ue Hollande : Ora Francia e Germania mettano il turbo all'Ue «Non voglio dare lezioni agli italiani, anche perché è il modo peggiore per spingerli a fare scelte politiche diverse, ma dobbiamo aiutare l’Italia a rimanere nell’idea europea». A pochi giorni dal voto, intervistato da Anais Ginori per la Repubblica del 23 maggio, François Hollande minimizza l’allarme sulla possibile vittoria dei nazionalisti di Le Pen e Salvini. «Continueranno a essere una minoranza nel Parlamento europeo», commenta l’ex presidente socialista che teme un’Europa paralizzata dai governi sovranisti tra cui quello di Roma. Qual è il principale rischio di queste elezioni? «Nessun partito, nemmeno tra i nazionalisti, parla più di uscire dall’Ue. Va sottolineato. Il pericolo è un’Europa bloccata al livello del Consiglio europeo, dove vige la regola dell’unanimità e siedono diversi governi di ispirazione nazionalista. Per questo propongo di creare un’avanguardia di Paesi dentro all’Europa che possa muoversi più velocemente».  Chi dovrebbe guidare quest’avanguardia? «Si comincia da Francia e Germania perché, nonostante i recenti diverbi, non può esserci un’Europa che avanza senza una relazione profonda tra questi due Paesi. Naturalmente, altri Paesi possono unirsi. Non ho dubbi su Belgio, Spagna, Portogallo. Sull’Italia dipenderà dalle prossime elezioni nazionali. Oggi non vedo l’attuale governo entrare in quest’avanguardia».  Il diktat dell’austerità ha pesato sull’attuale situazione economica italiana? «È troppo facile attaccare l’Europa. L’attuale coalizione al governo pretendeva rilanciare investimenti e consumi. Su entrambi i fronti hanno fallito per mancanza di fiducia. E il governo si è rapidamente piegato alle richieste della Commissione».  L’Italia è sempre più isolata? «Non l’Italia, ma l’attuale governo. Prima ha minacciato di uscire dall’euro, cosa che ovviamente non ha fatto. Poi è stato il primo a parlare con la Cina per accordi sulla Via della Seta. Infine, non ha avanzato nessuna seria proposta sull’immigrazione. Per quanto riguarda il rapporto tra il governo italiano e la Russia abbiamo le prove di una colpevole complicità».  Una colpevole complicità del governo italiano? «I partiti di estrema destra in Europa sono sostenuti da Donald Trump e Vladimir Putin. Non sono rapporti necessariamente finanziari».  Sta dicendo che Russia e Stati Uniti hanno influenzato le elezioni per far vincere i populisti italiani? «Non so esattamente quale sia il livello di appoggio a livello tecnologico o finanziario ma a livello politico questo sostegno è indubbio. Gli elettori devono sapere che  votando per questi partiti di estrema destra, votano anche per Trump e Putin».  
 
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