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Brittin (Google): Digitale pu˛ essere grande occasione per l'Italia

Andrea Biondi, Sole 24 Ore, 8 febbraio

Redazione InPi¨ 08/02/2019

Brittin (Google): Digitale pu˛ essere grande occasione per l'Italia Brittin (Google): Digitale pu˛ essere grande occasione per l'Italia “Questo è il momento dell’Italia”. Lo afferma Matt Brittin, presidente Emea di Google, intervistato da Andrea Biondi per il Sole24 Ore dell’8 febbraio nell’ambito di Connext, la due giorni di partenariato organizzata da Confindustria al MiCo di Milano. In quest’ambito Google e l’associazione degli industriali hanno dato il via a un piano di collaborazione a favore della trasformazione digitale delle imprese, basato su quattro direttrici: supporto all’internazionalizzazione; formazione sulle competenze digitali; aumento della presenza online delle imprese; adeguato sfruttamento da parte delle Pmi delle potenzialità di machine learning e intelligenza artificiale. Alla base c’è ovviamente l’innovazione.
 
Cambiamento, dunque, ma visto come sinonimo di opportunità. «Questo è un momento molto importante per l’Italia. Grazie al web le piccole imprese possono fare quello che un tempo era riservato solo alle grandi: allargare i confini del proprio business. Con il nostro progetto vogliamo arrivare a questo». Un progetto condiviso con Confindustria. "Confindustria ha 160mila aziende associate e 4 milioni di addetti in queste società. Sono felice di aver annunciato questo accordo. Per quanto ci riguarda, Google è in Italia da 18 anni. Le imprese ci dicono che se usano il digitale hanno successo, ma ci sono dei significativi gap in termini di digital skills. E quindi questa partnership verte sul portare competenze e strumenti - insieme - per aiutare le imprese a combattere la recessione". In Italia però dal punto di vista delle infrastrutture digitali non siamo certo al top. Non rischia di essere uno scoglio troppo grande? "È vero che l’Italia è indietro sul versante del digitale. Lo dice la stessa Ue: il Paese è 25esimo in graduatoria. Questo però ha il sapore dell’opportunità. Perché l’Italia dovrebbe essere ottimista? Perché le piccole imprese hanno capacità e possibilità di muoversi con la rapidità che serve. Tipicamente non usano il web. Ma internet è in espansione; i consumatori sono sempre di più online. E quello che abbiamo imparato negli anni, in cui abbiamo formato con i nostri programmi 40mila piccole imprese, è che la maggior parte delle imprese che hanno accelerato sul digitale hanno poi registrato una crescita nel business". Quali settori vede potenzialmente più avvantaggiati? "Penso al food, fashion, design. C’è grande domanda, la gente desidera il made in Italy e oggi è possibile raggiungere l’intero pianeta. L’opportunità è davvero grande, ora è il momento per l’Italia". L’Italia è comunque tecnicamente in recessione e l’economia europea sta rallentando. "Proprio per questo va sottolineato quanto le aziende che sono online, fanno marketing online, crescano più rapidamente, assumano di più ed esportino di più di quelle che non usano il digitale. È un fatto".
 
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