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Markov: Russia guarda a M5S-Lega con simpatia

Rosalba Castelletti, la Repubblica, 23 maggio

Redazione InPi¨ 25/05/2018

Markov: Russia guarda a M5S-Lega con simpatia Markov: Russia guarda a M5S-Lega con simpatia «A Mosca c’è simpatia verso il nascente governo italiano, ma senza grandi entusiasmi. Resta il dubbio che, alla prova dei fatti, non manterranno fede alle loro promesse di disgelo con la Russia». A parlare a Repubblica è il politologo Serghej Markov, consigliere del Cremlino sulla politica estera intervistato da Rosalba Castelletti per la Repubblica. Markov, la Russia come giudica il nascente governo italiano Lega-5Stelle? «La vittoria di Lega e Movimento5Stelle è stata appresa positivamente a Mosca perché sono due partiti anti-establishment e sono gli establishment di vari Paesi ad avere lanciato una “guerra ibrida” contro la Russia. Si tratta di una guerra “artificiale” perché non ci sono incompatibilità di fondo tra la Russia e l’Unione europea o tra la Russia e gli Stati Uniti. L’opinione pubblica, compresa quella italiana, non ne capisce il motivo. È per questa ragione che la vittoria di qualsiasi partito anti-establishment che rappresenta la parte silenziosa della società occidentale giova alla Russia». Nel “contratto di governo” c’è anche la promessa di ritirare immediatamente le sanzioni... «Sono tanti i motivi per cui questi partiti sono contro le sanzioni. Capiscono che sono nocive per gli interessi dell’Italia e, tra l’altro, non raggiungono nessun obiettivo. Sanno che questa guerra viene svolta dall’establishment per cui hanno un nemico comune con la Russia. E, infine, la Russia aveva un atteggiamento positivo nei loro confronti già quando erano forze minoritarie e ora che hanno la maggioranza se ne ricordano. Per questo, c’è simpatia nei loro confronti, ma senza grandi entusiasmi». Perché questo scetticismo? «Dubitiamo che manterranno fede alle promesse. Molti leader europei hanno ventilato più volte la rimozione delle sanzioni, ma alla fine non hanno mai votato contro perché subiscono pressioni e hanno interesse a ricevere soldi da Bruxelles e a non litigare con Berlino. Inoltre sappiamo per certo che il Movimento 5Stelle ha contatti con Washington. Speriamo comunque che, come diceva Hegel, la quantità si trasformi in qualità e che, prima o poi, in tutta l’Unione europea si crei un consenso che ponga fine a questa “guerra ibrida” contro la Russia. Ci sono alcuni fattori clamorosi che ci fanno sperare. Non se ne parla, ma non potranno essere tenuti sotto silenzio a lungo. Primo: la mancanza di motivi politici, economici o culturali che rappresentano un ostacolo per la cooperazione tra Russia e Ue. Un altro fattore è che la Russia vuole are amicizia con l’Ue, secondo la celebre formula proposta da Romano Prodi “tutto in comune, eccetto le istituzioni”. Terzo: la maggioranza dei cittadini non vedono un nemico nella Russia. Nei rapporti con la Russia la politica dei governi contraddice il volere del popolo, una situazione che non può continuare a lungo». 
 
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