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Cuperlo: Per vincere serve discontinuità

Andrea Carugati, la Stampa, 21 dicembre

Redazione InPiù 21/12/2017

Cuperlo: Per vincere serve discontinuità Cuperlo: Per vincere serve discontinuità Il Pd può vincere solo c'è discontinuità. Un ministro deve rispondere alla nazione non al suo collegio. Lo afferma l'ex presidente dem, Gianni Cuperlo intervistato da Andrea Carugati per la Stampa del 21 dicembre. Onorevole Cuperlo, dalle audizioni in commissione emerge che Maria Elena Boschi si adoperò - anche al di fuori del suo ruolo - per il salvataggio di Etruria con Consob, Bankitalia e i vertici di Unicredit. Alla luce di questo ritiene che Boschi abbia mentito al Parlamento? Nel caso dovrebbe la- sciare il governo e non ricandidarsi? «Le deposizioni di questi giorni confermano l’assenza di pressioni da parte dell’allora ministra. Resta un nodo che attiene al contesto. E’ evidente che non siamo dinanzi ad alcun rilievo di carattere penale ma nella sfera politica esiste un tema di opportunità e sensibilità. Quanto alla candidatura vale la regola che riguarda ciascuno di noi, sarà una decisione collegiale e nelle sedi competenti a ognuno spetterà la possibilità di esprimersi». Crede che la linea difensiva della ministra sia corretta? Un ministro non deve fare pressioni o non deve neppure interessarsi a una banca nel cui cda siede il padre? «Credo che i ministri debbano rispondere al giuramento che pronunciano dinanzi al capo dello Stato. C’è distinzione di ruoli tra chi, sindaco o parlamentare, ha legami più diretti con un territorio e chi è chiamato a rappresentare interessi e bisogni dell’intera nazione».
 
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