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Minniti: Zero tolleranza per chi attacca la democrazia

Stefano Cappellini, la Repubblica, 7 dicembre

Redazione InPiù 07/12/2017

Minniti: Zero tolleranza per chi attacca la democrazia Minniti: Zero tolleranza per chi attacca la democrazia «Quando ho letto quella frase nel comunicato neofascista, “dichiarare guerra alle idee”, ho agito d’istinto e ho deciso di venire subito qui per dare un segnale molto forte: l’antifascismo e la libertà di stampa sono due capisaldi della democrazia e deve essere chiaro che non sarà tollerato neppure il semplice tentativo di metterli sotto attacco». Lo afferma il ministro degli Interni Marco Minniti intervistato da Stefano Cappellini per Repubblica del 7 dicembre sul blitz di Forza Nuova sotto la sede dello stesso quotidiano «La scelta di presentarmi di persona, come avrei fatto con qualunque altro quotidiano minacciato, serve a mettere un punto fermo. Qui c’è un confine che non può e non deve essere superato. E non lo sarà». Ministro, più ancora del blitz in sé, è preoccupante l’idea che un gruppo dichiaratamente neofascista possa parlare di “primo attacco”. Il comunicato di Forza Nuova dice anche: “Roma e l’Italia si difendono con l’azione, spalla a spalla, se necessario a calci e pugni”. Ormai siamo allo squadrismo rivendicato.  «Tutto questo, semplicemente, non è tollerabile. La risposta sarà forte. In questo Paese, purtroppo, ci siamo abituati all’abuso delle parole, ma il primo imperativo è proprio scongiurare il rischio che si possa fare l’abitudine a parole e fatti come questi. Ciò che è avvenuto sotto la vostra sede non è una semplice iniziativa di boicottaggio, qui c’è un salto comunicativo e politico: la “guerra alle idee”. Ecco, la democrazia esiste appunto per garantire che le idee di tutti siano tutelate. Non c’è spazio per chi pensa di farne oggetto di guerra». Tra queste idee c’è la nostra campagna per l’approvazione della legge sullo Ius soli, che per la destra italiana è uno spauracchio. E per i fascisti del commando è una «sostituzione etnica». «Sono reduce dal tavolo per il monitoraggio del fenomeno degli atti intimidatori nei confronti dei giornalisti, che si è insediato proprio oggi. Al di là delle legittime opinioni che compongono il dibattito pubblico, la libertà di stampa è ossigeno per le democrazia, le istituzioni, la società. Vorrei fosse chiaro a tutti che, se qualcuno pensa di minacciare questa libertà, magari con uno slittamento progressivo del confine delle provocazioni, sbaglia di grosso. Non lasceremo che si produca un effetto slavina».
 
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