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Fitoussi: «Sul Fiscal Compact ha ragione Renzi»

Francesca Pierantozzi, Il Messaggero, 12 luglio

Redazione InPiù 14/07/2017

Jean-Paul Fitoussi Jean-Paul Fitoussi Jean-Paul Fitoussi non può che dare ragione a Matteo Renzi sulla necessità di archiviare il Fiscal Compact e concentrarsi sulle politiche di rilancio. «Non sarò certo io a smentirlo, visto che dico queste cose da anni», dice a Francesca Pierantozzi de Il Messaggero il noto economista francese. Quindi è giusto rinnegare regole che pure abbiamo sottoscritto? «Matteo Renzi ha completamente ragione. La sua proposta è della buona politica, perché èuna politica adatta alle circostanze. I criteri del Fiscal Compact sono ridicoli, si tratta di una risposta senza senso alla crisi finanziaria. Sarebbe stata una risposta appropriata in una situazione di crescita e inflazione, e invece è esattamente il contrario. E’ un macroscopico e grossolano errore di politica macroeconomica. La disposizione più vincolante del Fiscal Compact è l’obbligo di ridurre di almeno un ventesimo l’anno il rapporto tra debito e Pil, per i paesi in cui questo rapporto è superiore al 60 per cento. In Italia, ricordiamolo, è superiore al 130 per cento. Questo significa venti anni di politiche talmente restrittive, roba da stroncare anche un supereroe. Non c’è una sola teoria economica o un solo studio empirico che dimostri che esista un livello critico del debito: 30, 60, o duecento per cento». Ridurlo non è nell’interesse dell’Italia, come dicono? «No, è falso: non è nell’interesse né dell’Italia, né, tanto meno, dell’Europa. E vi dirò di più: Renzi ha ragione anche quando dice che si possono ridurre le tasse. Perché una politica un po’ espansiva può consentire di ridurre il debito in modo più efficace di una politica più restrittiva. Basta guardare l’esempio degli Stati Uniti. E anche della Germania».
 
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