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La partita pericolosa di Giorgia

Il rischio di sconfitta al referendum

Riccardo Illy 07/11/2025

La partita pericolosa di Giorgia La partita pericolosa di Giorgia Con il destro-sinistro alla Magistratura, contraria alla separazione delle carriere, di Meloni e Salvini è cominciata quella che si prospetta come la più aspra campagna referendaria di sempre. Gli esponenti del Governo, forse incoraggiati da sondaggi che sembrano dare loro ragione, si comportano come se avessero il consenso elettorale della maggioranza degli italiani. Così non è perché se da un lato è vero che hanno la maggioranza dei Parlamentari, dall’altra sappiamo che l’hanno ottenuta grazie al meccanismo elettorale e all’insipienza del centrosinistra, con la minoranza dei voti. Minoranza che viene confermata dai periodici sondaggi.  Contro la riforma è schierata, per una volta, l’opposizione intera e la larga maggioranza della Magistratura, con l’eccezione  più vistosa di Antonio Di Pietro. A favore il centrodestra che, a meno che non riesca a mobilitare a favore elettori del centrosinistra rischia di perdere.
 
Infatti un conto è avere un’opinione in merito da dichiarare ai sondaggisti e un conto è andare a votare. Da questo punto di vista, l’elettorato di centrosinistra è abitualmente più diligente e in questo caso fortemente motivato dalla volontà di difendere i valori fondanti della Costituzione. I giochi sono insomma aperti e ci aspettano cinque mesi di martellamento mediatico. In caso di sconfitta la Premier Meloni ha già dichiarato che non farà come Renzi, quindi non si dimetterà. Ma proprio quest’ultimo, con l’arguzia machiavellica che lo contraddistingue, ha osservato che il Governo, dopo aver espropriato il Parlamento dei suoi poteri impedendo alla maggioranza di presentare emendamenti e perfino la discussione, in caso di sconfitta non potrebbe rimanere in carica perché la responsabilità sarebbe solo sua. Insomma, sul referendum sulla legge costituzionale chiamata della divisione delle carriere (che più idoneamente andrebbe chiamata del sorteggio dei membri del CSM), Giorgia Meloni sta giocando una partita molto pericolosa.
 
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