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Corte dei Conti e responsabilità dei dipendenti pubblici

Il caso dell'ex direttore generale della Sanità lombarda condannato a risarcire 175 mila euro

Alberto Heimler 04/07/2024

Una manifestazione del 2009 per Eluana Englaro Una manifestazione del 2009 per Eluana Englaro La Corte dei Conti ha recentemente condannato Carlo Lucchina, allora direttore generale per la Sanità, a risarcire la Regione Lombardia di 175 mila euro, non avendo egli consentito 15 anni fa di interrompere il trattamento che manteneva in stato vegetativo Eluana Englaro, così come prevedeva una sentenza del Tar Lombardia. Ciò che colpisce di questa sentenza (che ho scelto proprio perché penso che effettivamente Lucchina abbia sbagliato!) è che ancora una volta un dirigente dello Stato è stato considerato responsabile finanziariamente di una scelta che probabilmente lui riteneva rientrasse nell'ambito della sua discrezionalità amministrativa.
 
Se effettivamente Lucchina non aveva quella discrezionalità, come la sentenza della Corte dei Conti sembra intendere (non sono riuscito a trovare la sentenza sul sito della Corte), dovrebbe essere sanzionato in termini di carriera e, al limite, licenziato. Senza che ci sia un arricchimento personale o una colpa grave (ma veramente grave) un dipendente pubblico non dovrebbe essere finanziariamente responsabile delle sue scelte. Ci preoccupiamo tanto dell'efficienza della Pubblica Amministrazione, ma se i rischi di una decisione sbagliata sono così elevati e così penalizzanti, ma chi firmerà più?
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