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Primo sì al premierato (col buco)

E oggi la Camera dovrebbe votare l'autonomia differenziata

Paolo Mazzanti 19/06/2024

Primo sì al premierato (col buco) Primo sì al premierato (col buco) Il premierato elettivo è stato approvato ieri al Senato in prima lettura. Ce ne vorranno altre tre e poi il referendum confermativo. Mentre la sinistra protestava in piazza, la premier Meloni ha esultato: “Un primo passo in avanti per rafforzare la democrazia, dare stabilità alle nostre Istituzioni, mettere fine ai giochi di palazzo e restituire ai cittadini il diritto di scegliere da chi essere governati”. Il vero obbiettivo del premierato elettivo è impedire i governi “tecnici” come quelli di Ciampi, Dini, Monti e Draghi che, regolarmente votati dalla maggioranza del Parlamento, hanno salvato due o tre volte l’Italia dalla bancarotta. Dunque incrociamo le dita. Piuttosto, il premierato varato dal Senato ha al centro un buco enorme: non si sa con quale legge elettorale verranno eletti contestualmente il Premier e il Parlamento. Non è una lacuna da poco: il sistema elettorale influenza le candidature, la formazione delle coalizioni e dunque il risultato elettorale. Molte voci (anche nella maggioranza, per esempio il senatore Pera) si sono espressi a favore del doppio turno perché un premier non può essere eletto da una minoranza degli elettori, come è avvenuto con la coalizione guidata dalla Meloni alle elezioni del settembre 2022. Speriamo che prima del voto alla Camera la maggioranza si degni di farci sapere che legge elettorale ha in mente.
 
Oggi, al termine di una seduta fiume che ha suscitato le proteste dell’opposizione, Montecitorio dovrebbe approvare l’autonomia differenziata, che non è una riforma costituzionale ma è come se lo fosse. Qui sara’ interessante vedere che farà Forza Italia i cui presidenti del Sud, il calabrese Occhiuto (che è anche vicesegretario del partito) e il siciliano Schifani sono assolutamente contrari. Gli elettori meridionali alle europee hanno fatto sentire la propria voce premiando il Pd, primo partito nella circoscrizione Sud. Un bel campanello d’allarme.
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