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Le Regioni e l'autonomia della corruzione

Sono enti inutili per i cittadini, ma sembrano molto utili per i politici

Innocenzo Cipolletta 15/05/2024

Le Regioni e l'autonomia della corruzione  Le Regioni e l'autonomia della corruzione Le Regioni hanno già acquisito un’autonomia differenziata: quella del tipo di corruzione presente. Gli ultimi scandali emersi dalla stampa, ovviamente tutti da verificare sul piano giudiziario, mostrano vie diverse alla corruzione, chi con scambi di voti e chi con appalti vari. In realtà, le Regioni da quando sono state create hanno rappresentato un centro di costo aggiuntivo per gli italiani, senza grandi benefici. Basti pensare che i due maggiori servizi gestiti dalle regioni, trasporti e sanità, hanno bacini di utenza provinciali e non regionali, dato che la Regione è, per tali servizi, troppo grande per interessare tutti i cittadini. Un’indagine passata faceva vedere che per i cittadini italiani l’ambito ideale per usufruire di servizi collettivi erano la provincia e la nazione, mentre la Regione è troppo grande o troppo piccola, a seconda dei casi: in altre parole, è inutile per i cittadini, ma molto utile, sembra, per i politici.
 
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