Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Pnrr, Pa e controlli allentati

Manca una strategia unitaria e una valutazione di efficacia degli interventi

Alberto Heimler 12/04/2024

Pnrr, Pa e controlli allentati Pnrr, Pa e controlli allentati Il PNRR è stato costruito dal basso, utilizzando progetti di investimento delle Amministrazioni già in gran parte sviluppati in passato e poi accorpandoli nelle 6 missioni tematiche (digitalizzazione, transizione verde, trasporti sostenibili, istruzione e ricerca, inclusione e salute) attorno alle quali è strutturato il PNRR. Il meccanismo manca di una visione unitaria, non tanto di carattere organizzativo, che effettivamente c’è stata, ma di natura strategica. Le Amministrazioni hanno individuato cosa fare una per una, ma nessuno si è preoccupato di verificare se l’opera conducesse effettivamente a un miglioramento dell’efficienza e della qualità dell’azione amministrativa. Per esempio con la digitalizzazione ogni Amministrazione si è ripromessa di rendere le proprie procedure più automatizzate, ma poca attenzione è stata posta per verificare che questa accresciuta digitalizzazione effettivamente andasse a beneficio dei cittadini o delle imprese. Due esempi del passato: noi tutti abbiamo imparato a usare la posta certificata ma poi, se l’Amministrazione non risponde alle nostre richieste, come spesso accade, la PEC invece di migliorare peggiora e complica i rapporti con cittadini e imprese.
 
Qualcuno controlla i tempi e la qualità delle risposte della PA alle poste certificate che riceve? Inoltre, non facciamo più la fila all’ufficio passaporti delle Questure, ma aspettiamo mesi per un appuntamento preso online. Peraltro forse l’appuntamento è completamente inutile perché magari tutta la procedura poteva essere automatizzata. Insomma la digitalizzazione si realizza ambito per ambito, amministrazione per amministrazione senza porsi l’obiettivo di massimizzare i benefici concreti che da essa possono derivare per cittadini e imprese. Anche il PNRR rischia di soffrire degli stessi difetti che ormai da anni caratterizzano la nostra Pa. Gli investimenti pubblici vengono valutati non in funzione della loro efficacia, ma semplicemente per il fatto che vengono realizzati. Nel caso del PNRR, con la semplificazione dei controlli in fase di esecuzione si è privilegiato soprattutto il rapido completamento delle opere, rischiando irregolarità e corruzioni varie, alcune delle quali già stanno emergendo. Quest’allentamento dei controlli era probabilmente inutile, conducendo a modesti incrementi di rapidità nella procedura, ma con rischi elevati di irregolarità. Ciò che però è mancato è il rafforzamento dei controlli nella fase dell’esercizio: il monitoraggio attento dei benefici concreti raggiunti dovrebbe essere un tassello essenziale dell’azione amministrativa con premi e sanzioni associati agli effettivi risultati raggiunti. Anzi i risultati che si intendono raggiungere dovrebbero essere un obiettivo esplicito della strategia d’investimento (e quindi individuati prima) e diventare inizialmente un parametro di indirizzo nella fase progettuale e poi uno strumento di valutazione quando l’opera è a regime. E’ un ambito di cui ormai da decenni ci siamo dimenticati. E’ l’ora del ripensamento.
Altre sull'argomento
Superbonus, la stretta del governo favorirà il sommerso
Superbonus, la stretta del governo favorirà il sommerso
L'emendamento cancella l'intero sistema dei bonus all'edilizia
Ma il Pnrr migliorerà la vita di noi cittadini?
Ma il Pnrr migliorerà la vita di noi cittadini?
Manca ancora il controllo sugli effettivi benefici di riforme e ...
Le riforme non più rinviabili
Le riforme non più rinviabili
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
La sfida della Capacità fiscale europea
La sfida della Capacità fiscale europea
Per contrastare la stagnazione e finanziare gli investimenti
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.