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Forza Italia non è terza tra Meloni e Schlein

Anche se aspira a raccogliere i voti di chi non si riconosce nelle due leader

Paolo Mazzanti 26/02/2024

Forza Italia non è terza tra Meloni e Schlein  Forza Italia non è terza tra Meloni e Schlein Sabato il congresso di Forza Italia, aperto con la proiezione del discorso di Silvio Berlusconi in Piazza del Popolo nel 2022, si è concluso come previsto con la rielezione di Antonio Tajani a segretario per alzata di mano, visto che era l’unico candidato. Votati per alzata di mano anche i 4 vicesegretari (Bergamini, Occhiuto, Benigni e Cirio) anch’essi unici candidati, anche per non misurarne le preferenze. Per questo è stata abolita la carica di vice vicario che sarebbe dovuta andare al più votato. I maggiori esponenti di Fi hanno elogiato la piena continuità con Berlusconi (anche nella paura del voto democratico) e hanno affermato che il partito punta a raccogliere, già dalle prossime europee, la vasta area di voto tra Meloni e Schlein. Ma c’è un ma. Questa aspirazione sarebbe legittima e potrebbe magari anche avere un certo successo se Forza Italia non fosse nel centrodestra, ma assumesse una posizione autonoma e non succube di Fratelli d’Italia e della Lega.
 
Tajani continua a ripetere che Forza Italia rappresenta in Italia la moderazione, il liberalismo e l’europeismo del Partito popolare europeo, ma evita accuratamente di ricordare che a Strasburgo il Ppe non è alleato ne’ del partito europeo Ecr di Meloni, ne’ di quello (Id) di Salvini. E’ invece alleato con i socialisti di cui fa parte il Pd e con i liberaldemocratici di Renew Europe rappresentati in Italia dalla galassia centrista di Calenda, Renzi e Bonino. E’ vero che è stato Berlusconi a “inventare” il centrodestra alleandosi nel 1994 con i leghisti di Bossi e con i post fascisti di Fini, ma all’epoca era lui a egemonizzare l’alleanza e ad attutire le asprezze ideologiche dei suoi alleati. E sarebbe interessante capire come l’ex Cavaliere, che aveva definito “arrogante” la Meloni e aveva negato i voti a La Russa per l’elezione alla presidenza del Senato, avrebbe pilotato il vascello di Forza Italia se fosse rimasto tra noi.
 
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