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Un anno con Giorgia

Ha capito che non poteva scherzare coi conti pubblici ma Ŕ scivolata sulle banche

Giancarlo Santalmassi 25/09/2023

Un anno con Giorgia  Un anno con Giorgia Giorgia Meloni è sicuramente intelligente e furba: da un anno è al governo, e che dire dell’”underdog” della Garbatella che nessuno aveva visto arrivare? Giorgia si è resa conto immediatamente che una cosa è fare l’opposizione, un’altra è stare al governo. A un anno dalla vittoria elettorale a schiacciante maggioranza, con le promesse non mantenute si potrebbe riempire un elenco telefonico. Arrivata a palazzo Chigi ha preso contatto con la realtà. E - ed è qui la sua furbizia e intelligenza - si è resa conto del peso del debito pubblico record e della scarsità di risorse. E quindi ha dovuto fare retromarcia su tutte le intenzioni espresse. E poiché, sottolineo, stupida non è, si è messa immediatamente nel solco di Mario Draghi. Tant’è che, circondatasi di famigli e parenti (sorella, cognato) a testimonianza della qualità della classe dirigente del suo partito, ha lasciato al suo posto al ministero dell’economia e finanza (Mef) Giancarlo Giorgetti, cioè colui che per primo Draghi aveva scelto come l’uomo più adatto e sedersi su quella delicata e scomoda poltrona. Naturalmente (è un mio giudizio personale) non ha avuto il coraggio di togliere dal simbolo di Fratelli d’Italia la fiamma del Movimento Sociale Italiano (erede del disciolto Partito Nazionale Fascista).
 
Nell’ intervista a pagina intera che il Corriere della sera le ha dedicato non si è mai dichiarata antifascista, mentre per lei l’attentato alla stazione di Bologna è stato un atto terroristico, e non un attentato fascista, come pure aveva affermato Sergio Mattarella. Poi certo ora è alle prese con una manovra impossibile: tant’è che cerca di trovare una trentina di miliardi. Clamorosa la sua raffazzonata idea di tassare gli extraprofitti delle banche parzialmente rimangiata. Alienandosi così il pieno sostegno di Forza Italia, visto che i fratelli Berlusconi, eredi di Silvio, hanno nella banca Mediolanum l’asset di maggior valore. Per non parlare delle reazioni della Bce e dell’Abi, associazione bancaria italiana. Quello bancario è un sistema da maneggiare con cura, e non con decisioni raffazzonate. Adesso il governo Meloni si è inventata una sorta di cauzione da 5mila euro per i migranti che arrivano da Paesi cosiddetti sicuri e in attesa del rapido esame della richiesta di asilo. Concludo tralasciando per amor di patria l’affermazione gaffe del cognato Lollobrigida: “I poveri mangiano meglio dei ricchi”.
 
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