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Giorgia bifronte sulla Giustizia

Difende il ministro Nordio, ma lo smentisce sui pm

Paolo Mazzanti 24/01/2023

Giorgia Meloni Giorgia Meloni Può darsi che la premier Giorgia Meloni abbia imposto Nordio al ministero della Giustizia e gli abbia riconfermato domenica la fiducia perché pensava che solo un ex pm garantista avrebbe potuto mettere in riga i magistrati che fanno il controcanto alla politica. Ma l'arresto di Messina Denaro ha scombinato il gioco e l'ha costretta a correre ai ripari: ha imposto ai suoi di non attaccare i pm, da Algeri ha detto che la Giustizia va migliorata senza scontri con la magistratura e ha chiesto al Parlamento di "elevare il contrasto alla criminalità più pericolosa", a cominciare dalla correzione delle norme della riforma Cartabia sui reati da perseguire solo a querela di parte. Ma Nordio, impolitico come solo un veneto sa essere, non ha capito l'antifona e ha proseguito imperterrito ad attaccare i magistrati, compresi quelli antimafia che stanno scoperchiando il pentolone delle connivenze dell'ultimo boss stragista.
 
Invece di chiedere scusa per le avventate dichiarazioni anti-intercettazioni del 22 dicembre scorso sui mafiosi che non parlano al telefonino, non parlano neppure col telefonino spento per paura dei trojan e non parlano neanche all'aperto per paura dei microfoni direzionali (praticamente non parlano mai, come i monaci di Cluny che facevano voto di assoluto silenzio), il ministro nei giorni scorsi in Parlamento ha detto che la politica non deve essere "supina" ai pm antimafia e che gli italiani non sono tutti pm, beccandosi una raffica di repliche brucianti.
 
Il procuratore di Palermo De Lucia e quello nazionale antimafia Melillo hanno detto che le intercettazioni sono state fondamentali per arrestare il boss, quello di Trapani Paci ha detto che il ministro ragiona come se vivessimo in Danimarca e tratta i pm come fossero "un'associazione a delinquere". A giudicare dai sondaggi, l'opinione pubblica sta coi Pm, tanto è vero che Fdi, che aveva subito un calo per il pasticcio delle accise e l'aumento della benzina, è in risalita dopo che Meloni si è fiondata a Palermo a congratularsi coi giudici e i carabinieri. Ma ora Nordio rischia di diventare una pietra d'inciampo per la Giorgia bifronte che sulla giustizia dovrà chiarire da che parte sta.
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