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Quanti spifferi sul governo

Le intemperanze dei parlamentari di destra

Paolo Mazzanti 18/11/2022

Quanti spifferi sul governo  Quanti spifferi sul governo Sono punture di zanzara, piccoli spifferi che filtrano dalle finestre di Palazzo Chigi. Del resto, come dice il Vangelo, ogni giorno ha la sua pena (Matteo 6,25). E la povera Meloni deve sopportare le intemperanze e il “richiamo della foresta” dei 350 parlamentari della sua maggioranza, di cui 185 di Fratelli d’Italia, educati alla mistica del vecchio MSI in camicia nera e alla cultura alternativa di Atreju. Ultimo in ordine di tempo Francesco Guerra, che ha avuto la bella idea di invitare Giuliano Castellino, uno dei capipopolo che assaltò la Cgil (ed è ancora sotto inchiesta), a presentare in una sala di Montecitorio il suo nuovo movimento politico, salvo pentirsene in extremis, cancellare dalla lista degli invitati il Castellino che, vistosi sbarrare l’ingresso alla Camera, gli ha pure dato del voltagabbana. E che dire del viceministro alle infrastrutture e Trasporti Galeazzo Bignami, “costretto” a travestirsi da Ss alla sua festa per l’addio al celibato? O dell’on. Augusta Montaruli, che da consigliere regionale del Piemonte è stata condannata per peculato per spese allegre coi soldi della Regione, compresi profumi e manuali sexy.
 
O ancora della ministra del Turismo Santanché fondatrice della società Visibilia di cui la procura di Milano ha chiesto il fallimento per bancarotta. O del sottosegretario alla Salute Gemmato, farmacista di Bari folgorato dalla Meloni, che in tv ha negato l’efficacia dei vaccini anti Covid, proprio mentre la “sua“ premier interveniva al G20 sulle pandemie sconfitte a botte di vaccini. Per finire col presidente del Senato La Russa che ha intimato a Mattarella dopo la telefonata a Macron (salvo poi fare marcia indietro) a non discostarsi dalla linea del governo di difesa dell’interesse nazionale. Con lo stesso Mattarella che ha dovuto intimare al governo di togliere l’aumento del contante voluto fortissimamente da Salvini dal decreto Aiuti per assenza di “necessità e urgenza” (ricomparirà nella legge di bilancio?). Ciliegina sulla torta: il sindaco Fdi di Piombino Francesco Ferrari ha anninciato ricorso al TAR contro il rigassificatore senza il quale l’inverno 2023 sarebbe fortemente a rischio. Tornata in Italia dal G20, la povera Meloni si trova parecchie grane da cortile da dirimere. E rimpiangerà Bali.
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