Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Il rompicapo dei ministri per la Meloni

Il difficile slalom tra Lega, Forza Italia, tecnici e…Mattarella

Riccardo Illy 05/10/2022

Il rompicapo dei ministri per la Meloni  Il rompicapo dei ministri per la Meloni Solo dopo il 13 ottobre Camera e Senato, definiti i gruppi parlamentari, inizieranno il defatigante iter per la nomina dei rispettivi Presidenti (e vice). Mentre il Parlamento sarà impegnato nelle sue “liturgie” la candidata Premier della coalizione vincitrice continuerà a lavorare sull’architettura del suo Governo. Perché non appena completato l’assetto del Parlamento, il Presidente della Repubblica, consultati i gruppi parlamentari, darà l’incarico di formare il Governo al candidato/a Premier indicato da una coalizione che abbia la maggioranza nelle due Camere. Le pressanti incombenze dei nuovi Governo e Parlamento, a partire dalla legge di bilancio, sono tali da non consentire di perdere tempo. Meloni è già da qualche giorno sul pezzo e molte sono le indiscrezioni e le dichiarazioni, anche sollecitate dai mezzi di informazione, su possibili candidati Ministro. Forse su un tema così importante un po’ di sobrietà e discrezione non guasterebbero.
 
La candidata Premier ha d’altra parte dimostrato la sua intelligenza politica e l’approccio prudente; sa inoltre perfettamente che la nomina sua e dei Ministri spetta al Presidente della Repubblica, il quale può anche rifiutare la proposta di candidati ministri non in linea con i dettami costituzionali e le alleanze internazionali. Così avvenne pochi anni fa in occasione del varo del Governo Conte I. La Meloni cercherà senz’altro proporre una lista di Ministri che incontri da subito il favore del Capo dello Stato e rassicuri partner e mercati internazionali. Ha già fatto sapere di non volere Salvini nel ruolo che ha già ricoperto in passato e di puntare su canditati competenti che secondo alcuni potrebbero essere tecnici, secondo altri esterni “di area”, ovvero non parlamentari ma legati ai partiti. La definizione di “esterno”, con la legge elettorale in vigore, ha perso peraltro di significato. Anche gli eletti sono semplicemente persone indicate dal segretario del loro partito nella casella elettorale giusta, che ha garantito loro l’elezione. Pochissimi sono i veri eletti, ovvero quelli che hanno vinto nel maggioritario ribaltando il risultato del loro partito/coalizione. Quindi che i candidati siano indicati dal segretario quali parlamentari e poi quali ministri o direttamente nel secondo ruolo non fa una grande differenza. La qualità della lista dei Ministri rischia di essere influenzata dalle pretese dei “soci di minoranza” della Meloni. Che, come ricorda chi ha vissuto i tempi del PSI di Craxi, possono essere degli ossi duri. In particolare, la posizione della Lega, se diventasse intransigente, potrebbe mettere a dura prova le capacità negoziali della candidata Premier. Dovrà riuscire a persuadere Salvini per non rischiare di presentare dei candidati a rischio bocciatura da parte di Mattarella, con il quale è difficile pensare di poter negoziare. Meloni dovrà anche dirimere un’altra questione; la Lega ha preso circa il 7% di voti in più di Forza Italia, ma ha ottenuto il 50% in più di parlamentari. Il numero dei Ministri andrà attribuito in base alla percentuale dei voti o dei parlamentari? L’offerta di soccorso avanzata da Renzi, da sola non ha valore, perché i numeri non tornerebbero. I parlamentari di Azione e Italia Viva al posto di quelli della Lega non bastano a fare maggioranza. La Meloni ha quindi tre possibilità: convincere Salvini a designare candidati di spessore, rischiare le bocciature del Presidente della Repubblica o…rinunciare all’incarico.
 
Altre sull'argomento
Se per la destra Bankitalia è serva delle banche
Se per la destra Bankitalia è serva delle banche
La polemica del sottosegretario Fazzolari per le critiche alla manovra
Altro parere
Altro parere
Magia: la corrente diventa "onda"
I leader e l'arte della pace
I leader e l'arte della pace
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Contundente
Contundente
Transizione
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.