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Il catastrofismo che fa vincere le opposizioni

Analisi troppo negative sul nostro Paese dove “è dolce vivere”

Innocenzo Cipolletta 21/09/2022

Il catastrofismo che fa vincere le opposizioni  Il catastrofismo che fa vincere le opposizioni Gli italiani finiscono sempre (o quasi) per votare l’opposizione rispetto al governo in carica. È così che nel tempo ha vinto Forza Italia che prometteva volti nuovi, poi la Lega che puntava alla secessione del Nord; quindi, il Movimento 5 Stelle che voleva aprire il Parlamento come una scatola di tonno e oggi Fratelli d’Italia che promette cambiamenti costituzionali. Domani toccherà ad un’altra forza politica che finirà per vincere contro il governo che uscirà dalle prossime elezioni e che avrà necessariamente fallito, perché eletto con la promessa di una rivoluzione che non ci sarà.
 
Perché questa tendenza? Forse una colpa l’abbiamo anche noi economisti, dediti spesso a formulare analisi catastrofiche sul declino irreversibile dell’Italia: crescita zero, produttività negativa, istruzione pessima, ricerca e digitale scadenti, servizi inefficienti, imprese troppo piccole, sindacati retrogradi, imprenditori assistiti, giovani sfaticati, concorrenza inesistente, assistenza diffusa, oltre a debito pubblico alto e molte altre cose che non vanno, “a differenza” di altri paesi. Lungi da me dire che tutto vada bene. Ma è vero che ci sono anche molte cose che ci caratterizzano positivamente: siamo un forte paese manifatturiero, con grande spirito imprenditoriale e con lavoratori che sanno produrre. Abbiamo superato la pandemia grazie a un buon sistema sanitario. Abbiamo istituzioni salde sopravvissute a governi bizzarri. I nostri giovani, all’estero non sono secondi a nessuno. L’Italia non è in declino e non è alle prese con nessun male oscuro. Se vogliamo migliorare il nostro paese dobbiamo iniziare a basarci anche sui nostri punti di forza e non solo sulle analisi dei difetti. E forse finiremo anche per essere meno schizofrenici quando andremo a votare e potremo così avere qualche governo che duri quel tempo necessario per migliorare un paese dove comunque è dolce vivere.
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