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Le ôombre russeö non influenzano il voto

Le rivelazioni sulle pressioni di Mosca per far cadere Draghi

Riccardo Illy 02/08/2022

Le ôombre russeö non influenzano il voto Le ôombre russeö non influenzano il voto La campagna elettorale in vista del voto il 25 settembre non è ancora formalmente iniziata ma è già stata animata da notizie che arrivano dall’estero. In particolare, le presunte ingerenze della Russia sulla crisi di governo per il tramite del segretario della Lega. La verità probabilmente, essendo secondo la Stampa coinvolti i Servizi Segreti, non la sapremo mai e bene ha fatto Matteo Salvini a liquidare la questione con una battuta, ributtando la palla nel campo degli avversari. Ma se anche la notizia fosse vera e venisse acclarata prima del voto, la sua influenza sarebbe insignificante. Infatti non sono i rapporti con Putin i motivi per cui la Lega perde voti a favore di Fratelli d’Italia; conta molto di più il fatto di essere stati nella maggioranza e l’aver appoggiato determinati provvedimenti con efficacia interna. E semmai il fatto venisse ritenuto rilevante, porterebbe a ulteriori travasi da un partito all’altro, senza che la coalizione venga penalizzata.
 
Andando a leggere i dati del ventesimo sondaggio Ipsos sul sentiment dell’opinione pubblica sul conflitto in Ucraina si trova inoltre conferma che il supporto al paese invaso sia tiepido (45% che diventa 55 se la domanda riguarda non sé stessi ma gli italiani) e la condanna alla Russia non sia così netta. Il 41% degli intervistati ritiene l’occupazione da parte della Russia ingiustificata ma il 28%, pur non ritenendola una giustificazione, ammette che la NATO minacci la Russia. Il 20%, inoltre, ritiene che gli italiani stiano dalla parte della Russia. Insomma il sentiment non è, come ci si potrebbe aspettare, nettamente contro la Russia; conseguentemente non verrebbero biasimati gravemente, tanto da far cambiare la propensione di voto, gli esponenti politici dei quali si dimostrasse la contiguità con il paese invasore. Le simpatie dichiarate, come le reciproche visite di Berlusconi e Putin, non hanno probabilmente impatto alcuno. Chi volesse rovesciare i pronostici che danno il centro-destra (o destra-centro come sostengono alcuni) per vincente farebbe meglio a trovare altre argomentazioni, più convincenti, per gli elettori.
 
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