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Gli irragionevoli esegeti di un'Italia che non c'è

Gli italiani non sembrano proprio vittima di vampate irrazionali

L'Irriverente 06/12/2021

Gli irragionevoli esegeti di un'Italia che non c'è Gli irragionevoli esegeti di un'Italia che non c'è Assistiamo alle performance di stimati filosofi, illustri critici d’arte, analisti, esponenti di centri di ricerca e sondaggisti che riferiscono di italiani disorientati e presi da paurose vampate di irrazionalità nel far fronte alla pandemia. Italiani irragionevoli, in rivolta contro il vaccino e la scienza? Non sembra proprio. Nel buonismo dilagante, che accetta le opinioni di tutti, almeno un po’ di razionalità va introdotta e i numeri oggettivi forse possono aiutare. L’87,77% della popolazione interessata risulta vaccinata con almeno una dose, ovvero 47.296.424 milioni di italiani, mentre i restantiv6.173.424 (compresi circa 400mila guariti) non l’hanno ancora fatto. Non sembrano numeri tali da mettere dubbi sulle tendenze di generale fiducia verso le indicazioni fornite da governo e scienziati. Gli eventuali legittimi dubbi non cambiano il prevalente orientamento dell’opinione pubblica.
 
Far passare il nostro paese come il regno dei non dotati di ragione è come dire che, siccome c’è una pecora nera, la tendenza generale degli ovini è di mutare il candido vello in una cupa colorazione scura. Non è la prima volta che gli italiani dimostrano una ragionevolezza superiore a quella di certi loro interpreti che non esitano ad avventurarsi su posizioni assai scivolose. O di rifugiarsi nei luoghi comuni. Criticare ad esempio le decisioni mediche, la comunicazione o i provvedimenti, mostrare dubbi o remore rientra fra il novero delle cose opinabili. La tecnica di andare controtendenza per emergere, stavolta però rischia il ridicolo.
 
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Emilio Di Giulio 18/12/2021 14:23
Poche, ma necessarie parole “controtendenza”, non nel sentire della popolazione ma nelle scelte dei media