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Super green-pass per “salvare“ Natale

Per contenere l'aggravamento “lento e costante” della pandemia

Riccardo Illy 25/11/2021

Super green-pass per “salvare“ Natale Super green-pass per “salvare“ Natale Tanto tuonò che piovve; dopo giorni di sollecitazioni, anticipazioni e indiscrezioni sull'adozione di un "super grren-pass" ieri il Consiglio dei Ministri ha approvato il decreto legge che lo introduce. Lo ha fatto in un contesto di "lento e costante" aggravamento dei contagi nel nostro paese, di preoccupante aggravamento in altri paesi europei come Gran Bretagna, Germania e Austria. L'obiettivo chiaramente dichiarato dal Premier Draghi nella conferenza stampa che ha seguito l'approvazione del decreto è quello di salvaguardare l'economia e la "normalità" della vita sociale nel periodo delle feste natalizie, momento di punta per i consumi. E in particolare di non penalizzare quella grande maggioranza di italiani che, seguendo le indicazioni del Governo, si sono sottoposti alla vaccinazione. Maggioranza che cominciava a manifestare crescente insofferenza per la netta minoranza di no-vax e no-pass che, con le loro manifestazioni senza regole hanno contribuite a far ripartire i contagi.
 
Il green-pass "rafforzato", come lo ha chiamato il Presidente Draghi, sarà rilasciato solo a chi è vaccinato o guarito e sarà obbligatorio per accedere a tutti i luoghi per i quali era richiesto quello ordinario, tranne il posto di lavoro. Green-pass ordinario che viene esteso ad alberghi, spogliatoi, treni e mezzi di trasporto pubblico locali. Quello rafforzato sarà in vigore dal 6 dicembre prossimo al 15 gennaio 2022 e consentirà ai possessori, anche nelle zone gialle e arancioni, di fruire senza limitazioni dei servizi ricettivi, sportivi e culturali. Il decreto allarga anche le categorie di lavoratori per i quali vige l'obbligo vaccinale; oltre a tutto il persona sanitario quello della difesa, della pubblica sicurezza e dell'istruzione. Le nuove restrizioni persuaderanno forse qualche reticente a vaccinarsi e sicuramente aumenterà l'aggressività dei recidivi. Il provvedimento, oltre a rispondere alle sollecitazioni dei Presidenti delle Regioni, ha il pregio della progressività delle misure di contrasto al Covid-19, di favorire i vaccinati e - implicitamente - di sfavorire i no-vax; dovrebbe anche consentire di ridurre al minimo le conseguenze negative sull'economia in caso di nuove restrizioni. A pagare il costo più alto saranno i no-vax ma anche questo ha una logica; la libertà, anche di non vaccinarsi, ha un prezzo.
 
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