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Tamponi in fabbrica

ůma non a carico del contribuente

Giuseppe Roma 16/09/2021

Tamponi in fabbrica Tamponi in fabbrica Se anche fra i 219 componenti del collegio cardinalizio (di cui 122 elettori) della Chiesa universale e mondiale si annida l’avversità al vaccino, è opportuno trattare il dissenso in questo campo con estrema attenzione. Per un cardinale potrebbe forse valere il principio che se Dio avesse voluto farci immunizzare “ci avrebbe fatto tali”. Per i comuni mortali valgono altre motivazioni: timori, ideologie, credenze, cultura del no etc. La stragrande maggioranza dei favorevoli rappresenta senza ombra di dubbio il punto di vista prevalente della collettività nazionale. Su questa base c’è un elevato consenso ai provvedimenti che saggiamente sta prendendo il governo Draghi. L’obbligatorietà del green pass per i lavoratori pubblici e privati risponde a un criterio di salvaguardia della salute dei dipendenti nei luoghi di lavoro, in quanto certifica una minore probabilità di subire le gravi conseguenze di Covid 19. A garanzia della volontà anche delle minoranze che non aderiscono a una procedura largamente condivisa, si è consentito di utilizzare una frequente verifica di immunità tramite tampone. L’esame ha un costo e comporta ulteriori complicazioni operative. Attribuire l’onere del test a chi ha scelto una via individuale alternativa a quella gratuita della vaccinazione, costituisce un incentivo a riponderare la propria scelta.
 
La gratuità del tampone è naturalmente dovuta per chi non può vaccinarsi, ma sembra davvero eccessiva per chi si trova in quella condizione per sua volontà. Assumere questo costo a carico dei contribuenti, prevalentemente vaccinati, pone certo dei dubbi di sperequazione e ingiustizia nei confronti della maggioranza. Sono questioni complicate che tuttavia riportano a una più ampia problematica nazionale che attiene alla responsabilità individuale e alla solidarietà collettiva. Non è facile individuare dove stia il confine fra la tutela dei diritti di tutti, anche quelli di segmenti sociali minoritari, e la solidarietà sociale necessaria perché siano effettivamente esercitati. Tuttavia, andrebbe valutato attentamente la ripartizione degli oneri che non possono essere sistematicamente posti a carico di chi paga le tasse, segue correttamente le regole e ha rispetto per gli altri. Vale per i tamponi e il green pass, ma non solo.
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