Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Gli 80 anni vigili di Mattarella

Il 3 agosto comincia il "semestre bianco"

Paolo Mazzanti 26/07/2021

Sergio Mattarella Sergio Mattarella Alcuni commentatori politici hanno notato che il Presidente Mattarella, che ha compiuto 80 anni venerdì scorso, non si è fatto distrarre dagli auguri e da molti "servi encomi", e proprio quel giorno ha assestato due fendenti molto "politici" al Csm e al Parlamento. In mattinata ha esercitato i suoi poteri di presidente del Csm, ordinando al suo vice Ermini di non mettere all'ordine del giorno della seduta plenaria di mercoledì prossimo il parere elaborato in sesta commissione contro i termini di prescrizione e improcedibilità della riforma del processo penale. Secondo Mattarella il Csm dovrà esprimere un parere sull'intera riforma e non solo sul suo punto più controverso. In serata il Capo dello Stato, nel firmare il decreto "Sostegni bis" convertito in legge con 86 commi in più (da 393 a 479) ha criticato la pratica parlamentare di infarcire i decreti urgenti con norme raccogliticce che urgenti non sono, minacciando la prossima volta di rimandare il provvedimento "farcito" alle Camere.
 
Due chiari segnali che il Capo dello Stato continuerà a operare con scrupolo e determinazione fino all'ultimo giorno (ne mancano circa 180 alla scadenza del suo mandato), anche se il 3 agosto scatterà il semestre bianco nel quale non si possono sciogliere le Camere e mandare il Paese alle elezioni. Ciò non vuole ovviamente dire che Mattarella cominci a prendere in considerazione la rielezione: resta fermamente contrario, non solo per l'età e la fatica accumulata, ma anche perché sa che un nuovo precedente, dopo quello di Napolitano, creerebbe una consuetudine secondo lui del tutto contraria allo spirito della Costituzione. Siamo certi che nei prossimi mesi dal mondo politico arriveranno nuovi inviti alla rielezione e la pressione su Mattarella aumenterà, anche con l'argomento che sarebbe bene che il nuovo Capo dello Stato venga eletto dal nuovo Parlamento di 600 membri (contro i 945 attuali, più i senatori a vita) deciso dai cittadini col referendum costituzionale, Parlamento che entrerà in carica nel 2023. Sarebbe un "sacrificio" di un anno o poco più. Ma forse neppure questo argomento sarà sufficiente a vincere le resistenze di Mattarella al "doppio mandato".
Altre sull'argomento
Altro parere
Altro parere
I professori e il girone degli ipocriti
Il soufflé di Brunetta
Il soufflé di Brunetta
Applausi dalla platea dell'Ambrosetti alla metafora del ministro. Ma...
Rebus Quirinale
Rebus Quirinale
Pochi leader si chiedono di che avrebbe bisogno il Paese
Davvero tutto è possibile?
Davvero tutto è possibile?
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.