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Il ritorno della Fornero

Elsa “delle lacrime” inserita dal sottosegretario Tabacci nel Comitato di consulenti per la programmazione economica

L'Irriverente 22/07/2021

Il ritorno della Fornero Il ritorno della Fornero Ha troppa esperienza il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega alla programmazione economica Bruno Tabacci (74 anni), già rampollo di Marcora nella corrente di Base dc, poi consigliere di Goria, presidente della Lombardia, deputato di lunghissimo corso, nonché assessore al Bilancio di Milano con Pisapia, per non sapere che chiamare l’ex ministra del Lavoro del governo Monti, Elsa Fornero, nel Comitato di consulenti per la programmazione economica, avrebbe suscitato un vespaio, anche nella maggioranza, dove già i leghisti sono sul piede di guerra, hanno presentato un’interrogazione urgente e minacciano sfracelli. La povera Fornero, docente a Torino e massima esperta di previdenza, è diventata suo malgrado un simbolo. E coi simboli non si scherza, perché muovono emozioni profonde. Il 4 dicembre 2011, con l’Italia sull’orlo di un default che nessuno ricorda più, la Fornero in conferenza stampa con Monti per illustrare la finanziaria 2012 “lacrime e sangue”, a un mese dal fallimento del governo Berlusconi (spread a 511 il 9 novembre 2011), si sciolse in pianto illustrando i sacrifici imposti ai pensionati (età di pensionamento di vecchiaia a 67 anni) che lei stessa condivideva solo in parte.
 
Intervenne l’algido Monti che col cinismo churchilliano dello statista di guerra (contro il debito) completò l’illustrazione. Ma “Elsa delle lacrime”, come la madonnina lacrimosa di Civitavecchia, divenne un’icona, simbolo di una stagione di sacrifici che sventarono il default, fecero abbassare lo spread, tranquillizzarono i Paesi rigoristi e posero le premesse politiche del “whatever it takes” di Mario Draghi che salvò l’euro nel luglio 2012. Si può quindi dire che quelle lacrime salvarono l’euro e l’Italia. Ma passata la paura, gabbata la santa. Così la Fornero divenne il babau negativo dei sacrifici imposti ai pensionati e ai famosi “esodati” (che l’Inps non era stato in grado di prevedere), su cui la Lega ha costruito la sua polemica politica e la sua fortuna elettorale (ora in declino). Ma forse Tabacci l’ha fatto apposta, chiamando nel Comitato di consulenti la Fornero e altri giovani di belle speranze come il sociologo del Censis Giuseppe De Rita (88 anni) e l’ex presidente di Lombardia, Cariplo e Acri, il dc Giuseppe Guzzetti (87 anni): ha voluto sfidare il senso comune e farci riflettere sul fatto che, se siamo ancora qui a combattere, forse non tutto il passato è da buttare.  
 
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