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Il Pantone del virus

Il rischio di disorientare l'opinione pubblica

Giuseppe Roma 01/03/2021

Il Pantone del virus Il Pantone del virus Mentre la curva dei contagi inizia a impennarsi e le varianti si diffondono rapidamente anche in Italia, le ordinanze che regolano le chiusure crescono soprattutto per ambiti territoriali. Di fronte ai fenomeni pandemici che si espandono con grande facilità da una parte all'altra del mondo, la reazione delle autorità italiane sembra invece circoscrivere i provvedimenti restrittivi a micro territori, persino a singoli comuni. Ad esempio in un una regione come il Molise, dove risiedono meno di trecentomila abitanti, il loockdown riguarda 34 dei soli 136 comuni complessivi. Come si farà a far rispettare il divieto di spostamento? Questa microchirurgia anti pandemica sembra dettata da una giusta preoccupazione di contenere gli effetti negativi sull'economia che conseguono alle misure restrittive. Ma bisogna che sia chiaro a cosa dobbiamo puntare scegliendo fra un più rapido ritorno alla normalità per una robusta ripresa o un prolungato stato d'emergenza con qualche parziale attenuazione.
 
Quel che sappiamo è che nessun medico pietoso ha mai salvato il malato. Alla frammentazione delle ordinanze sui territori si accompagna un'ulteriore articolazione dei livelli di pericolo basata sui colori. Ai quattro base (bianco, giallo arancione e rosso), ora si aggiungono anche le nouance tono su tono come l'arancione scuro. Dio non voglia che qualcuno metta mano alle sequenze del Pantone perché in questa classificazione usata da grafici e design sono presenti ben 3.144 colori. Purtroppo non si può gestire una pandemia da trecento morti al giorno cercando di accontentare questa o quella comprensibile esigenza particolare. Si rischia di disorientare un'opinione pubblica ormai provata da un anno d'emergenza cui bisogna offrire una prospettiva certa, anche se non immediata. I cortei di tifosi assembrati fuori dagli stadi vuoti di Milano e di Bergamo ci dicono che è necessario un segnale forte per rappresentare all'opinione pubblica la gravità della situazione.
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