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Il Recovery Plan di Draghi

La bozza Conte non viene smantellata, ma affidata al ministero dell'Economia

Piero Ignazi 19/02/2021

Il Recovery Plan di Draghi Il Recovery Plan di Draghi L’aspetto più sorprendete e meno sottolineato del discorso di Mario Draghi riguarda il suo giudizio sul progetto Recovery Plan elaborato dal governo Conte. Contrariamente alle valanghe di critiche spesso demolitorie rivolte al quella bozza, Draghi – che ha avuto anche il buon gusto, a conferma che lo stile non è acqua, di ringraziare il suo predecessore – ha sottolineato che non sarà stravolto. Evidentemente l’impostazione era corretta. E, altrettanto evidentemente, per più di un mese, grazie a Renzi, il governo è rimasto in stand-by anche su quel punto. La grande differenza sta nella gestione: il neo-premier ha deciso di affidarla al Ministero dell’Economia e non più al Comitato interministeriale per gli affari europei e ad uno stuolo di tecnici e manager esterni all’amministrazione come deciso in precedenza. Una scelta opportuna e anche inevitabile.
 
In effetti Draghi ha iniziato la sua carriera di grand commis proprio all’allora Ministero del Tesoro, che poi ha diretto per molti anni. E prima dell’introduzione dell’Euro e la nascita della Bce i contatti tra la Banca d’Italia (da lui presieduta) e il ministero erano quotidiani. Il Presidente del Consiglio ha quindi una conoscenza di prima mano di quell’apparato e la sua autorevolezza è tale per cui ad un suo cenno tutti scatteranno sull’attenti – mentre si può bene immaginare come gli alti papaveri si cucinassero a fuoco lento l’avvocato del popolo. In più, a dirigere il Ministero ha scelto un suo antico collaboratore alla Banca d’Italia nonché ex Ragioniere generale dello Stato, Daniele Franco. L’architettura complessiva è quindi ormai incardinata su pilastri solidissimi e sicuri. Rimangono però altri apparati pubblici di più difficile gestione, ma anch’essi fondamentali in quanto terminali di spesa, come le amministrazioni locali. Vedremo se l’opera di razionalizzazione arriverà anche là.
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