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Donne in politica va bene, ma non basta

Le polemiche per la mancata nomina di ministre del Pd

Giancarlo Santalmassi 16/02/2021

Donne in politica va bene, ma non basta Donne in politica va bene, ma non basta Comincio dalla coda: le donne del Pd hanno protestato perché il loro partito le ha escluse dal governo. Ci sono donne nel governo Draghi, ma nessuna del Pd. Comincio dalla coda ricordando le voci messe in giro di una compensazione, con la prossima nomina di numerose sottosegretarie: ebbene le piddine si rifiutino in blocco di essere collocate in qualche sottosegretariato. Avere più donne in politica e in posizioni apicali è un obiettivo giusto. Deve anche essere un obiettivo che supera ogni altra considerazione? Forse no. Margaret Thatcher vinse tre volte le elezioni contro uomini. Non credo perché donna, ma per la sua linea politica. Con lei l’Inghilterra passò anni di fuoco. Ricordare la sanguinosa durissima e lunghissima lotta contro una categoria potentissima di lavoratori come i minatori.
 
Idem per Merkel. Hanno votato lei non perché donna, ma per la sua capacità politica. In italiano: chi voterebbe Meloni contro Zingaretti? Alle ultime elezioni primarie di Napoli, il Pd locale fu accusato di organizzare brogli a favore di una donna contro Bassolino. La donna in questione poi non arrivò nemmeno al ballottaggio contro De Magistris.
 
Alla prospettiva di genere è ancora oggi dedicata troppa poca attenzione. La questione della parità tra donne e uomini, pur avendo carattere trasversale, viene trattata il più delle volte isolatamente senza alcun collegamento con gli altri aspetti della politica e della vita sociale ed economica. Ne è prova la perdurante sottorappresentazione delle donne nella vita politica e pubblica e le durevoli discriminazioni in tutti i settori della società: persiste, ed è ancora forte, il divario dei salari; numerosi e spesso insormontabili sono gli ostacoli all’ ingresso delle donne nel mondo del lavoro ed agli avanzamenti di carriera; condizioni degradanti, di sfruttamento e precariato, portano le donne ad essere più gravemente colpite dalla povertà rispetto agli uomini.
 
Una vera democrazia dovrebbe, invece, utilizzare pienamente i talenti, le competenze e la creatività tanto degli uomini quanto delle donne, così da costruire una società migliore per tutti. E finisco con la testa: la nigeriana Ngozi Okonjo-Iweala, ex ministra delle Finanze del suo Paese, è stata nominata al vertice dell'Organizzazione mondiale del commercio (Wto). E' la prima donna e la prima africana a rivestire l'incarico.
 
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