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Maria Rosaria Rossi, “responsabile” alla corte del Cav

Ha votato a favore di Conte ed e' stata subito espulsa da Fi l'ex animatrice del “cerchio magico” berlusconiano

L'Irriverente 21/01/2021

Maria Rosaria Rossi, “responsabile” alla corte del Cav Maria Rosaria Rossi, “responsabile” alla corte del Cav Come al Palazzo imperiale di Bisanzio o nelle nostre corti rinascimentali, in quel che accade attorno a Berlusconi è difficile separare il politico dal personale. L’ ultimo esempio è il “tradimento”, con immediata espulsione da Fi, della senatrice Maria Rosaria Rossi, che l’altra sera ha votato a sorpresa la fiducia a Conte insieme ad Andrea Causin e a Renata Polverini alla Camera, anche loro subito espulsi. “Si sentiva tradita e non l’ha mai nascosto” ha confidato un amico. E alla prima occasione ha reso (anche a nome della Pascale) pan per focaccia al suo Mito decaduto. Già, perché la Rossi non era una forzitaliota qualsiasi. E’ stata per anni al centro del “cerchio magico” e ha tenuto ambo le chiavi del cor di Berlusconi: il cuore politico, perché aveva sostituito la storica segretaria Marinella Brambilla ed era diventata l’ombra del Cavaliere, gli gestiva l’agenda e gli filtrava le telefonate; e il cuore sentimentale, perché è amicissima di Francesca Pascale, ex fidanzata del Presidente. Romana, 48 anni, ragioniera con esperienza nel recupero crediti, pr e animatrice di discoteche, si era fatta notare dal Capo per l’entusiasmo e per aver partecipato con la Pascale al video “Meno male che Silvio c’è” prima delle politiche vinte nel 2008. Da lì la sua ascesa verticale, fino a diventare “la Zarina di Tor Crescenza” per aver organizzato nel 2010 le vacanze del Cav nel castello di Tor Crescenza alle porte di Roma, con ufficio e staff personale al piano terra di Palazzo Grazioli.
 
Ad Arcore partecipava anche ai “bunga bunga”, ma più come badante che come olgettina (“E’ reato rilassarsi un po’?” disse giuliva) e si è beccata un rinvio a giudizio per falsa testimonianza nel processo Ruby Ter tuttora in corso. Per accudire il boss ha trascurato anche i suoi doveri parlamentari, con un ragguardevole 93% di assenze dal Parlamento. Poi il grande gelo, imposto dalla famiglia dopo l’operazione al cuore di Berlusconi. Cerchio magico smantellato, Pascale sostituita con l’on. bionda e discreta Marta Fascina, agenda e centralino alla sen. Licia Ronzulli, intervenuta al Senato poche ore prima che lei, livida e ferita negli affetti, votasse non tanto a favore di Conte, quanto contro Berlusconi, l’ingrato, che dopo averla espulsa ha commentato ipocrita, da vero gentiluomo: “Decisione incomprensibile. Chissà che cosa le hanno promesso”. Ma a ben vedere, si doveva immaginare che sarebbe finita male: la mamma di Maria Rosaria era impiegata all’Agenzia delle Entrate.
 
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