Versione stampabile Riduci dimensione testo Aumenta dimensione testo

Il centrodestra spettatore della crisi

Salvini, Meloni e Berlusconi non sono riusciti a offrire un'alternativa credibile di governo

Paolo Mazzanti 21/01/2021

Il centrodestra spettatore della crisi Il centrodestra spettatore della crisi Il centrodestra è stato puro spettatore della crisi virtuale andata in scena in Parlamento. Non ha saputo offrire un’alternativa credibile alla prosecuzione, più o meno stentata, del governo Conte. Si fosse dichiarato disponibile a sostenere un governo di unità nazionale come proposto da Cambiamo di Toti o un governo tecnico, come proposto da Azione di Calenda, forse le cose sarebbero andate diversamente. Invece, prigionieri delle loro divisioni strategiche, Lega, Fdi e Fi (che ha perso tre parlamentari passati con Conte) non hanno saputo dire altro che “dimissioni, dimissioni; elezioni, elezioni” o vagheggiare un impossibile governo di centrodestra ipotizzato da Salvini, che richiederebbe una cinquantina di “voltagabbana”.
 
Cosi, non potendo parlare di politica, hanno concentrato contro Conte e la maggioranza i loro interventi, spesso sguaiati: imperdonabile Salvini che, citando Grillo, ha augurato la morte ai senatori a vita a pochi metri da una sbigottita Liliana Segre. Conte e’ stato definito “ambizioso e spregiudicato“, trasformista come Zelig o l’illusionista Arturo Brachetti o addirittura come l’omino della Playmobil. Nel mirino anche i voltagabbana pronti a offrire al governo, per volare fuori dalla crisi, la “Mastella Airlines” come ha detto Meloni, dimenticando di essere stata ministro della Gioventù nel governo Berlusconi salvato dai voltagabbana Razzi e Scilipoti. E non sono mancati i soliti svarioni costituzionali. Molti parlamentari di centrodestra hanno detto che con la pandemia si può tranquillamente votare, come accaduto in Usa e presto in Portogallo e Olanda, ma non hanno ricordato che quelle americane, portoghesi e olandesi sono elezioni ordinarie, mentre noi dovremmo anticipare nel pieno della pandemia le elezioni previste nel 2023. Poi hanno tirato in ballo Mattarella (al quale hanno chiesto udienza oggi pomeriggio) che secondo loro non dovrebbe consentire a Conte di andare avanti senza la maggioranza assoluta al Senato, visto che non ha permesso al centrodestra dopo le elezioni di andarsi a cercare i voti in Parlamento.
 
Ma le due situazioni sono del tutto diverse: il Capo dello Stato può voler verificare l’esistenza di una maggioranza prima di dare l’incarico, ma quando un governo è in carica, secondo la Costituzione può continuare a governare, se ci riesce, anche con la maggioranza relativa (come fece Berlusconi dopo lo scisma di Fini), salvo i casi previsti dalla legge (come il voto sullo scostamento di bilancio, che richiede la maggioranza assoluta). La verità è che il centrodestra ha perso un’altra occasione per dimostrare la propria affidabilità democratica e costituzionale. E questo è un elisir di sopravvivenza per Conte.
 
Altre sull'argomento
Fuori Orban dentro Salvini?
Fuori Orban dentro Salvini?
Non sarà comunque semplice l'eventuale adesione della Lega al Ppe
La fiction del sub-premier Salvini, il tarantolato
La fiction del sub-premier Salvini, il tarantolato
Da quando è entrato al governo il leader della Lega ha moltiplicato ...
Di Maio “liberale e moderato“
Di Maio “liberale e moderato“
L'ultima metamorfosi del grillino che voleva “sconfiggere la povertà”
Le furbizie pericolose
Le furbizie pericolose
Sintesi degli editoriali dei principali quotidiani
Pubblica un commento
Per inserire un nuovo commento: Scrivi il commento e premi sul pulsante "INVIA".
Dopo l'approvazione, il messaggio sarà reso visibile all'interno del sito.
massimo cipriani 24/01/2021 15:59
l'articolo e' ben centrato,io sto'con renzi,calenda,giorgetti,carfagna,poi ne verranno altri.comunque non siamo francesi, siamo italiani.distinti saluti dom 24-01-2021.