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Se i Responsabili entrassero nel Pd, M5S e LeU?

Non cambierebbe la maggioranza e non sarebbero necessarie le dimissioni di Conte

Paolo Mazzanti 15/01/2021

Se i Responsabili entrassero nel Pd, M5S e LeU? Se i Responsabili entrassero nel Pd, M5S e LeU? Mal contati, servirebbero una decina di senatori per garantire al governo Conte una maggioranza senza Renzi, con cui nessuno vuole più aver niente a che fare. Però ci sono dei paletti: Mattarella vuole voti politicamente strutturati e stabili, non raccogliticci ed esposti a ogni vento. E Pd, M5S e LeU chiedono di restare nel “perimetro” dell’attuale maggioranza, che al momento della sua costituzione, nel settembre 2019, non comprendeva Iv, nata dopo pochi giorni dallo strappo di Renzi col Pd; e questo fu uno dei primi motivi di attrito con Conte. Quindi se nascesse un gruppo parlamentare di Responsabili che si aggiungesse a Pd, M5S, LeU, si uscirebbe dal “perimetro” e Mattarella potrebbe chiedere a Conte le dimissioni, l’apertura formale della crisi, brevi consultazioni ed eventualmente il reincarico. Troppo rischioso.
 
Ma l’alternativa c’è. Se la decina di senatori necessari per raggiungere la maggioranza (alla Camera c’è già anche senza Renzi) entrassero nei gruppi di Pd, M5S, LeU oppure coi socialisti di Nencini, che oggi sta con Iv ma intende votare la fiducia, o ancora col Maie (Italiani all’estero) o col Centro democratico (che sono nel gruppo Misto, ma sostengono Conte), non ci sarebbero problemi e un eventuale gruppo di altri Responsabili sarebbe aggiuntivo e non determinante. Per esempio, i senatori usciti dal Pd per andare con Renzi, potrebbero in ogni momento rientrare nel Pd, come ha detto il ministro Boccia, con alcuni ex grillini. Altri ex grillini potrebbero entrare in LeU e nel Maie e qualcuno magari tornare nel M5S. I moderati provenienti da Fi o Udc potrebbero accasarsi col Centro democratico di Tabacci. I pontieri sono al lavoro e fino a martedì, quando Conte si presenterà in Senato per la fiducia c’è tempo per capire se il premier ha ancora una maggioranza.
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