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Il commissario? Chiedete alla moglie

Dopo la rinuncia del rettore Gaudio bloccato dalla signora

L'Irriverente 18/11/2020

Il commissario? Chiedete alla moglie Il commissario? Chiedete alla moglie La tragicomica vicenda del rettore uscente della Sapienza Eugenio Gaudio che ha rinunciato alla nomina di commissario della disastrata Sanità calabrese per motivi familiari (“Mia moglie non ha intenzione di trasferirsi in Calabria” ha fatto sapere a Palazzo Chigi) ha almeno il merito di introdurre un elemento fondamentale dello sgangherato processo di selezione e nomina: prima di interpellare l’interessato, è indispensabile chiedere il consenso della moglie (o del marito, per par condicio). Se prima di interpellare Gaudio, Conte e Speranza avessero riservatamente consultato la signora Ida Cavalcanti e col dovuto tatto le avessero chiesto: ”Signora, lei è disponibile a trasferirsi da Roma a Catanzaro per consentire a suo marito di fare il commissario alla Sanità’”, ne avrebbero ricevuto un garbato rifiuto e si sarebbero risparmiati l’ennesima figuraccia. Insomma, anche nelle nomine “cherchez la femme”. Speriamo che il governo ne tenga conto per il futuro.
 
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