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Covid, viva la critica della critica

Troppi interventi contro le decisioni del governo che fronteggia un'emergenza globale

Innocenzo Cipolletta 27/10/2020

Giuseppe Conte Giuseppe Conte In una sua tipica battuta, Altan fa dire al suo personaggio: "Mi vengono in mente pensieri che non condivido". Ecco, a questo penso in questi giorni a fronte della pletora di articoli, scritti, dichiarazioni, invettive e quant'altro contro le decisioni del governo per tentare di fermare i contagi. Tutti bravi a dire cosa non va. Tutti a suggerire rimedi che altri si affrettano a condannare severamente per suggerirne altri. Comincio ad averne abbastanza.
 
Non sono contro il diritto di critica e di mugugno nei confronti del governo, ma sarebbe necessaria un po' più di umiltà di fronte a problemi con cui si confrontano tutti i paesi simili al nostro. Sta diventando un refrain dire che l'unico rimedio a cui si ricorre resta quello antico del distanziamento, quasi fosse un rimedio inutile. E che male c'è a ricorrere agli antichi rimedi se ancora funzionano? Non facciamo lo stesso in tanti campi della salute e di altro? Viva la critica, ma anche la critica della critica.
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