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Davigo, il pensionato che non voleva mollare

Che fine hanno fatto i magistrati del pool di Mani Pulite

L'Irriverente 22/10/2020

Piercamillo Davigo Piercamillo Davigo Dobbiamo alla compattezza dei massimi vertici istituzionali se al Csm è stata risparmiata l'ennesima figuraccia, dovuta alle manovre per mantenere in servizio un componente sulla soglia della pensione. Il consigliere Piercamillo Davigo (che ha fatto ricorso al Tar) è decaduto allo scoccare del pensionamento (70 anni) per la buona ragione che in un organo di auto-governo, a rappresentare la magistratura è indispensabile ci siano magistrati, e non pensionati.
 
Dei protagonisti di Mani Pulite, quelli ritenuti più conservatori si sono dimostrati più pronti a cercare di diventare leader politici. Di Pietro, dopo essersi dimesso dalla magistratura nel 1994, ha tentato l'avventura politica con una triste parabola che l'ha riportato alla vita agreste. Davigo ha registrato un certo successo fondando una sua corrente nella magistratura, che ora però non potrà più guidare dal ponte di comando del Csm.
 
Più lineare la carriera degli altri due componenti del pool, considerati di sinistra. Francesco Greco è procuratore capo di Milano ancora per un anno, mentre Gherardo Colombo, dimessosi dalla magistratura nel 2007, da allora svolge attività di sensibilizzazione soprattutto dei giovani ai temi costituzionali e della legalità. E' stato un quartetto che ha provocato una grande discontinuità nella storia della Repubblica. Ma storie e destini personali si sono presto divisi.
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