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Quando la burocrazia incrocia la vita

Il labirinto per ottenere un farmaco necessario per il diabete

Stefano Micossi 20/10/2020

Faldoni in un ufficio pubblico Faldoni in un ufficio pubblico Ho qui un esempio di che cosa vuol dire "costo della burocrazia" per le persone. Ho un amico che soffre di diabete mellito, in forma lieve, per il quale gli è stato prescritto dal diabetologo un medicinale piuttosto costoso. A un cento punto, il medico di base lo ha informato che non avrebbe potuto più fare l'impegnativa per l'acquisto del medicinale senza un piano terapeutico. L'amico si è recato dal diabetologo per avere un piano terapeutico, ma questi lo ha informato che il piano terapeutico lo può approvare solo il medico di un centro pubblico di diabetologia. L'amico si è recato al centro diabetologico di un policlinico pubblico - 45 minuti in auto per l'andata e 45 minuti per il ritorno - per ottenere un piano terapeutico, sulla base della prescrizione del suo diabetologo privato, ma è stato respinto allo sportello: il piano terapeutico richiede una impegnativa fornita dal medico di base (che non glielo aveva detto). L'amico si è recato dal medico di base, che gli ha fornito un'impegnativa per "visita di controllo diabetologico".
 
Nuovo viaggio al lontano centro di medicina diabetologica (45+45 minuti), dove hanno respinto l'impegnativa per mancanza della richiesta specifica "per rinnovo del piano terapeutico". Tornato dal medico di base, il mio amico si è sentito spiegare che la dizione "per rinnovo del piano terapeutico" non è prevista dal prontuario della Regione Lazio; alla fine, dopo molte discussioni, ha accettato di aggiungere la dizione all'impegnativa "per visita di controllo diabetologico", ma solo su foglio rosa - che richiede di andarselo a prendere di persona e non può essere spedito per mail. Il mio amico è ripartito per l'ospedale lontano (45+45 minuti di viaggio) e si è presentato baldanzoso allo sportello dell'unità diabetologica. Respinto: non aveva fatto validare l'impegnativa dal Cup (centro unico di prenotazione). Per fortuna, nell'ospedale esiste uno sportello del Cup. L'amico è sceso a quello sportello, dove senza guardare l'impegnativa, le hanno applicato un timbro. Risalito all'unità diabetologica, l'amico ha ottenuto il piano terapeutico. Servono commenti?
TAG: burocrazia
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Piero Fassino 22/10/2020 21:56
Consiglio di inviare lĺarticolo - che racconta lĺallucinante odissea di un cittadino che soffre di diabete - al Ministro Speranza, al Presidente Zingaretti e allĺAssessore ala SanitÓ della Regione Lazio. Con esplicito invito a intervenire per disboscare la giungla assurda di adempimenti a cui quel signore Ŕ stato costretto.