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Due Dc tentano di rinascere nel disinteresse

I partitini di Zamagni e Rotondi si presentano in sordina e senza la sponsorizzazione della Chiesa

Paolo Mazzanti 15/10/2020

Gianfranco Rotondi Gianfranco Rotondi Nel generale disinteresse, nelle ultime due settimane sono nati (o rinati) ben due partiti cattolici, che s'ispirano più o meno esplicitamente alla vecchia Dc. Sabato 4 ottobre ha visto la luce il partito "Insieme", frutto di associazioni e movimenti cattolici di base, radunati dall'economista Stefano Zamagni, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali e dell'Agenzia del Terzo Settore, che ha tenuto la relazione programmatica: famiglia, lavoro, solidarietà, pace e no al bipolarismo e al leaderismo. Infatti "Insieme" ha una leadership collegiale di ben 21 persone. Ad ascoltare Zamagni, vecchie glorie del cattolicesimo sociale come gli ex cislini Bonanni e Forlani e il cardinale in pensione Giovan Battista Re.
 
Una settimana dopo, sabato scorso, il dc forzitaliota Gianfranco Rotondi ha radunato un po' di veterani scudocrociati al tradizionale convegno di Saint Vincent arricchito di presenze eccentriche come l'ex leghista, ex grillino e oggi "no euro" Gianluigi Paragone e l'ex verde Alfonso Pecoraro Scanio. Purtroppo sono mancati, complice il Covid, Berlusconi e Conte, di cui Rotondi alla vigilia aveva strombazzato la presenza, ma si sono limitati a un messaggio di circostanza. Si vede che la risurrezione della Dc (o delle Dc) non scalda neppure il cuore di un dc ontologico come il premier, che deve aver capito una cosa elementare: a Papa Francesco non importa nulla di un eventuale partito cattolico. E senza la sponsorizzazione della Chiesa, non puo' esistere nessuna nuova Dc.
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