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Dibba, Casaleggio, l'Udeur e la Morte Nera

Ora il M5S deve decidere: alleanza strategica col Pd o ômani libereö

Paolo Mazzanti 06/10/2020

Dibba, Casaleggio, l'Udeur e la Morte Nera Dibba, Casaleggio, l'Udeur e la Morte Nera Non si può certo dire che Di Battista, sempre più in asse con Davide Casaleggio, non abbia la virtù della chiarezza: ha detto che se continua così il M5S si trasformerà nell’Udeur (considerato la quintessenza del poltronismo), che l’alleanza col Pd sarebbe la Morte Nera per i grillini, che si condannerebbero alla scomparsa, e che in vista delle politiche il M5S dovrebbe tenersi le mani libere, continuare a contestare il bipolarismo e tornare a cavalcare i suoi temi identitari, dall’ambiente alla democrazia diretta, alla lotta alla Casta, per recuperare gli elettori perduti. Solo così, per Dibba, nella prossima legislatura i grillini potrebbero aumentare il loro peso elettorale, magari anche per fare nuove alleanze (ma non strategiche) con chi accetterà il loro programma.
 
A parte il fatto che l’Udeur di Cossiga e Mastella non nacque per le poltrone, ma per un’operazione squisitamente politica (consentire il governo D’Alema e fornire agli Usa di Clinton le basi militari per la guerra alla Serbia di Milosevic, a difesa del Kosovo), la posizione di Dibba ha il merito di mettere le carte in tavola in vista dei mitici Stati Generali. Le alternative sono chiare: entrare ufficialmente nel campo progressista, allearsi al Pd sin dalle prossime comunali di Roma, Milano e Torino (dopo il buon successo nei Comuni in cui si è votato domenica e lunedì), scegliere insieme il prossimo Capo dello Stato e presentarsi insieme alle elezioni politiche del 2023.  Oppure tenersi le “mani libere”, continuare a battersi contro il bipolarismo e il partitismo, mantenere il limite dei due mandati per gli eletti “portavoce dei cittadini” sventolando i temi anti Casta, per cercare di recuperare voti, col rischio di diventare irrilevanti negli equilibri politici futuri. Non resta che scegliere. Poi Dibba, se dovesse vincere la sua tesi, dovrà spiegarci come possa andare avanti il governo Conte che dice di non voler disarcionare.
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