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Nel centrodestra volano i coltelli

Accuse reciproche per i mancati successi in Toscana e Puglia

Paolo Mazzanti 25/09/2020

Matteo Salvini e Antonio Tajani Matteo Salvini e Antonio Tajani Sfumata la mezza euforia per la conquista delle Marche, nel centrodestra volano i coltelli. Fdi e Fi accusano Salvini di aver sbagliato la candidata toscana Ceccardi dopo aver sbagliato la Borgonzoni in Emilia Romagna (recidivo) e di non essersi speso abbastanza per Caldoro in Campania e Fitto nelle Puglie. Salvini ribatte che Caldoro e Fitto erano vecchi arnesi della Prima Repubblica (e lui l'aveva sempre detto) mentre per vincere ci sarebbero voluti esponenti della società civile, come quelli che lui starebbe selezionando per le elezioni del prossimo anno a Milano e anche a Roma, che in teoria sarebbe territorio di Fdi.
 
Meloni, Tajani e persino l'ex super amico Toti, ringalluzzito dall'affermazione personale in Liguria, controreplicano che il Capitano non è in grado di guidare la coalizione perché pensa solo ai suoi voti, mentre Berlusconi, lui sì, era "generoso ed inclusivo", mentre il Giamburrasca Brunetta si spinge a dire esplicitamente che Salvini non può essere il capo della coalizione. Insomma, non proprio un bel clima, mentre Fdi erode consensi agli alleati al Sud e si apre la complicata partita della legge elettorale e delle elezioni nei grandi Comuni la prossima primavera.
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