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La passione dell'Italia per l'"ex post"

... resi noti i verbali del Cts sulla pandemia

Giuseppe Roma 09/09/2020

Una protesta contro Fontana per la gestione Covid Una protesta contro Fontana per la gestione Covid Puntuale come spesso è accaduto in altre circostanze, si è scatenata la ricerca dei colpevoli. Di chi ha sbagliato, di chi non ha informato, di chi non ha previsto, di chi non ha rispettato norme e regolamenti. Dopo aver sollevato una polemica politica e un'accusa di mancanza di trasparenza, sono stati resi noti i verbali del Cts che ha gestito l'emergenza Covid-19. Sebbene nell'emergenza sanitaria non abbiamo sfigurato rispetto a paesi meglio organizzati di noi e la crisi non è assolutamente alle spalle, da una parte all'altra degli schieramenti politici rimbalzano le critiche sulla gestione dei mesi più critici. Passata l'ondata alta e la paura per quanto poteva succedere, con le terapie intensive ritornate nell'alveo dell'ordinaria gestione, non manca chi pontifica su quello che si sarebbe dovuto fare, sulla mancanza di adeguati piani anti-pandemici, sulla ritardata applicazione di quelli esistenti etc.etc.
 
I verbali che danno conto dell'attività degli scienziati, essendo una materia complicata, sono per i media più difficili da utilizzare come fossero i brogliacci delle intercettazioni telefoniche da cui piluccare qualche frase impropria per cogliere in fallo il virologo di turno. Tuttavia, sappiamo a nostre spese che questo meccanismo, tanto produttivo nella comunicazione, diventa distruttivo nella nostra vita collettiva. A noi piace giudicare ex post, quello che altri hanno fatto ex ante con un duplice effetto negativo. Spostare il controllo a cose fatte determina una scarsa vigilanza mentre gli eventi accadono. Certo, è indispensabile individuare le responsabilità per il crollo di Genova, ma nessuna condanna potrà riportare in vita quelle vittime che avremmo potuto salvare applicando con fermezza il principio del controllo e dell'intervento prima che il ponte Morandi crollasse. Ma l'atteggiamento inquisitorio a scoppio ritardato alimenta pure la sfiducia verso coloro che hanno la responsabilità di agire, da censurare solo se non operano correttamente per il bene comune. Ma non si può negare la discrezionalità di scelte operate in buona fede e con competenza a chi deve agire in situazioni incerte e difficili. L'eccitazione che provoca il puntare il dito quando l'incendio è domato, trasferiamolo impegnandoci a spegnere l'incendio quando la casa brucia.
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